IPERTROFIA DEI TURBINATI

    DOMANDA

    Gentile Dottore,
    soffro da alcuni anni di violenti mal testa causati dai turbinati ipertrofici in entrambe le narici, senza deviazione settale ( diagnosi confermata da TAC e da referto videofibroscopico).
    Cerco in tutti i modi di evitare quelle situazioni che possono scatenare l’attacco doloroso (sbalzi di temperatura, aria secca in ambienti chiusi in inverno ed aria condizionata in estate) ma non è ovviamente sempre facile. Essendo inoltre in menopausa precoce da dieci anni ( ho adesso 45 anni) ho constatato che durante le frequenti vampate che mi tormentano, il fenomeno si acuisce ( forse perché i turbinati, essendo irrorati da vasi sanguigni tendono a gonfiarsi di piu ‘???).
    Come ultima spiaggia mi è stato consigliato l’intervento con il laser anche se il mio medico di famiglia, dal qual mi sono recata giorni fa’ a causa di un episodio di rinosinusite da lui diagnosticato, mi ha riferito che, a suo parere, non è risolutivo al 100%. Oltretutto, a suo dire, i turbinati sono importanti perché filtrano l’aria e dopo l’intervento il mio olfatto sarebbe compromesso. Ma è vero tutto ciò ‘? Esistono allora valide ed efficaci alternative all’intervento ? La situazione è talmente compromessa che un banale raffreddore che dovrebbe durare massimo una settimana può prolungarsi anche per più di 15 giorni, con violenti mal di testa, nausea, attacchi fastidiosissimi di tosse innescati dal catarro retro nasale ( con, a volte, episodi di faringite streptococcica).

    RISPOSTA

    E difficile che i turbinati ipertrofici siano, da soli, causa di cefalea. In ogni caso e’ vero che creano ostruzione respiratoria e che per dimensione dipendono dal grado di vascolarizzazione. Trovo assolutamente opportuna una programmazione di turbinoplastica mediante laser (incruenta), che li fa regredire senza asportarli in toto.