DOMANDA
Preg.mo Prof.
ho 64 anni e tre anni fa ho preso in esame i miei eventuali problemi prostatici, scoprendo di avere una IPB. L’esame è stato fatto attraverso una ecografia addominale, dalla quale si è rilevato anche un ispessimento di parte della vescica.Mi è stato detto che i fenomeni sono collegati e che un peggioramento potrebbe portare all’incontinenza. Tuttora ho una minzione di potenza ridotta, rilevata anche in ambulatori.Con l’alimentazione ho ridotto zero l’uso del peperoncino e da oltre due anni sto prendendo un integratore a base di saw palmetto, polifenoli e isoflavoni di soja oltre ad olio di semi di zucca.Mi è stato detto che ci possono essere diverse tipologie di intervento chirurgico con laser ma con possibili effetti collaterali poco accettabili.Da poco ho sentito di una nuova tecnica laser che salva le parti nervose… Gradirei sapere quanto sto rischiando ad aspettare e se tecniche più innovative suggerirebbero un intervento a breve per non compromettere una accetabile qualità di vita futura.
La ringrazio vivamente per l’attenzione, Voglia gradire i miei distinti saluti.
Franco
RISPOSTA
Buongiorno,
gli interventi chirurgici per ipertrofia prostatica vengono generalmente eseguiti per via endoscopica e non possono recare danno ai nervi legati all’erezione.
In questi interventi la prostata viene resecata dall’interno riducendo la stessa (ma non asportandola completamente) e quindi rimuovendo l’ostruzione.
Non e’ quindi vero che nuovi interventi salvano meglio i niervi legati all’erezione, perche’ tutti gli interventi per IPB non recano danno ai nervi erigendi.
Sono gli interventi di prostatectomia radicale che si eseguono per un tumore prostatico e non per ipertrofia prostatica , che rimuovendo tutta la prostata possono danneggiare i nervi erigendi.
Il laser nella chirurgia dell’ipertrofia prostatica benigna attrae molto il paziente perche’ pensa possa essere sempre un vantaggio rispetto a tecniche piu’ tradizionali.
L’unico vantaggio e’ sul sanguinamento che viene limitato se il soggetto e’ a particolare rischio per uso di anticoagulanti che non puo’ sospendere.
Altrimenti reali vantaggi non esistono ed alcuni laser non rimuovendo il tessuto prostatico possono dare disturbi irritativi anche molto prolungati.
L’effetto collaterale legato a questi interventi (e quindi anche a quelli che usano il laser) e’ la perdita dell’eiaculazione , molto spesso associata a questo tipo d’interventi.Questa e’ legata all’effetto disostruttivo dell’intervento sulla prostata e collo vescicale che comporta in parte una perdita in parte una eiaculazione retrograda in vescica. E’ quindi principalmente un problema di sterilita’ e non di potenza sessuale.
Anche in questo caso non c’e’ differenza fra uso di laser o altre sorgenti di energia.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma