Ipertrofia prostatica

    DOMANDA

    Illustre Professore,
    ho già compiuto 81 anni e da tempo soffro di ipertrofia prostatica. Nel giugno 2010 mi sono sottoposto a biopsia con 12 prelievi negativi. Nel settembre 2011, dopo essere stato sottoposto alla nuova analisi PCA3 presso la Fondazione San Raffaele di Milano, mi hanno nuovamente praticato la biopsia ecoguidata per via transrettale (14 prelievi) con il conseguente referto istologico (n.051117617): “tessuto prostatico con aspetti iperplastici, aree di atrofia ghiandolare e lieve
    flogosi cronica aspecifica”.
    L’eco prostatica del maggio 2011 ha evidenziato le seguenti dimensioni: prostata 103,4 cc, adenoma 4,3 cm. terzo lobo. UFM: trattato patologico ostruito. Qmax 11ml/s, Q medio 5 ml/s, RPM 37,9 cc. Ultimo PSA del novembre scorso 8,18 – con rapporto 37,7%.
    Alcuni mi hanno consigliato l’intervento chirurgico, ma avendo scarsissima funzionalità renale ( con la creatinina a 4,05), ho paura di un blocco a causa dell’anestesia, così mi hanno consigliato dei farmaci antinfiammatori (Permixon e Xatral) per ridurre il volume della prostata.
    Stando così le cose, gradirei un Suo ambito parere di merito. Nel ringraziarLa in anticipo, approfitto per formularLe gli auguri di un nuovo anno sereno e ricco di ulteriori ambiziosi traguardi.

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    devo innnanzitutto confessarle che non sono del tutto d’accordo con quanto è stato fatto, ma per delle considerazioni assolutamente pragmatiche: l’unico problema cui convergere la attenzione, nel suo caso e a mio personale parere, è quello dello “svuotamento vescicale”. Non certo quello “tumorale”. Questo ultimo, di certo, non è “ipotizzabile” nè sulla base del PCa3 (inattendebile) nè di una biopsia a 14 prelievi fatti su una prostata di oltre 100 gr. E per altro, per il significato che pure vogliamo dargli, avevamo un rapporto di PSA libero/totale di oltre 37, che orienta, certo di più e meglio della PCa3, verso un possibile fatto ipertrofico. Dopo questa lunga e mi auguro comprensibile premessa, mi manca un dato essenziale: lei che disturbi ha? Ora, la terapia che le è stata suggerita ha ben poche possibilità di ridurre il volume prostatico: 100 gr di prostata non hanno alcuna possibilità di svanire con la terapia medica! Mi pare di capire che, apparentemente, la vescica si svuota in modo quasi completo e che alla UFM il flusso non era così “malvagio”.
    Circa la possibiltà di una resezione a scopo solamente disostruttivo, nella mia esperienza, mi sento di confermarle la possibiltà di poterla fare e di certo non sarà la anestesia a crearle ulteriori problemi di insufficienza renale! A proposito, la ecografia delle vie urinarie superiori è regolare?
    Cordiali saluti, Fiuliberto Zattoni