DOMANDA
Gent.mo Prof.re sono un uomo di 64 anni affetto da ipertrofia prostatica benigna. Finora sono stato operato già due volte ( nel 2004 e nel 2006 ). In realtà i miei problemi minzionali non sono mai stati risolti completamente ed adesso il mio medico curante mi consiglia un terzo intervento perché la vescica non si svuota completamente ed io ho problemi ad urinare sopratutto nell’arco notturno.
Premesso che i valori di P.S.A. sono stati sempre nella norma ( 0,3 – 0,4 )e che da circa sei mesi ho subito involontariamente un grosso calo di peso corporeo ( 5 Kg. )( da 72 Kg a 67 Kg )Le chiedo, se prima di ricorrere al terzo intervento,Lei ritiene opportuno che mi sottoponga ad indagini diagnostiche che consentono di capire ove precisamente esiste o si è ricreata questa ostruzione. In caso affermativo quali sono queste indagini e dove posso effettuarle . La ringrazio anticipatamente .
RISPOSTA
Buongiorno
E’ particolare che un paziente debba eseguire tre volte un intervento per ostruzione da ipertrofia prostatica.
L’indicazione per un reintervento sulla prostata e’ dettata non dalla sintomatologia clinica ma dalla evidenza strumentale di una persistente ostruzione uretrale o da residuo tessuto di ipertrofia prostatica non completamente rimosso nel precedente intervento o da stenosi cicatriziale dell’uretra.
Queste situazioni vanno ben accertate prima di re intervenire con:
Esame urodinamico
Ecografia vescicale
Cistografia retrograda e minzionale.
In assenza di questi reperti non ha senso re intervenire solo sulla base dei sintomi che andranno risolti con terapia medica
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma