Ipertrofia prostatica, ci sono alternative all’intervento chirurgico?

    DOMANDA

    caro dottore e dal 2002 che soffro di prostata,moltissime visite a udine e dintorni,molte medicine,proposte interventi invasivi con effetti collaterali non graditi, ora ho 66 anni, ma 12 anni fa……… mi domandavo perche nessuno mi ha prospettato un intervento con laser greenlight, lei ovviamente conosce, che ne pensa? grazie

    RISPOSTA

    Egregio signore,
    purtroppo lei non mi fornisce grandi elementi circa la diagnosi che le è stata fatta. Supponiamo che lei soffra di una ipertrofia prostatica – perchè da quel che dice questo dovrebbe essere il problema -, è previsto che si provi prima una terapia medica e poi si passi semmai ad un trattamento chirurgico.
    Ora, nel caso in cui la terapia medica non consenta più un risultato adeguato, si deve considerare il trattamento, nella maggior parte dei casi (dipende dalla grandezza della prostata ..) endoscopico.
    Chi ha detto che il greenlaser non è un trattamento invasivo? A me personalmente non risulta proprio, nel senso che la fibra va portata all’interno del canale uretrale con uno strumento e poi la prostata va in ogni caso “asportata” (nel senso che va coagulata ..). A me risulta anche, per avere utilizzato ampiamente i laser in genere, che ci possono essere anche grossi problemi. Quindi, caro signore, il trattamento con laser può essere un buon trattamento, ma, sempre a mio parere, non offre nulla di più (se non in pazienti particolarissimi ..) rispetto alla tradizionale resezione endoscopica che, per quel che mi riguarda, continuo a proporre ai miei pazienti che soffrano di ostruzione prostatica. Di miracolistico, purtroppo, non esiste nulla!
    Cordiali saluti,
    Filiberto Zattoni