Ipertrofia Prostatica e Ceragem all’infrarossi

    DOMANDA

    Prof.Sciarra.

    ho 63/anni ,sofro da tempo di Ipertrofina prostatica,l’ultimo valore del PSA è 5,40

    Ho vauto notizia da un conoscente con l’Ipertrofia Prostatica,dopo alcune sedute di questa terapia per altri probblemi di postura,i valori del PSA si sono dimezzati.

    Le chiedo se lei ha notizie in merito.

    In atesa di una sua cortese risposta la ringrazio e saluto.

    RISPOSTA

    Buongiorno,

    l’ipertrofia prostatica benigna e’ una patologia che “attira”, questi tentativi di terapie alternative.

    Non e’ una terapia riconosciuta da organi medici o specialistici urologici.

    Non posso dire se e’ pericolosa o non ma il consiglio e’ di non provare delle soluzioni che non hanno una base riconosciuta e validata.

    Mi permetto di segnalare anche che il valore del PSA superiore a 4.0 ng/ml impone prima di escludere la coesistenza di un carcinoma prostatico.

    Ad oggi esiste un secondo marcatore prostatico , la PCA3 che puo’ dare delle valide informazioni, come una risonanza magnetica con spettroscopia e dinamica che aggiunge all’immagine (insufficiente quella dell’ecografia) una valutazione metabolica utile per identificare delle aree a rischio di tumore.

    Una volta esclusa questa possibilita’, per valutare se e come trattare l’ipertrofia prostatica benigna e’ utile eeguire una uroflussometria ed una ecografia vescicale con studio del residuo post.minzionale.

    In caso di una prostata aggettante in vescica e/o un flusso minzionale ridotto e/o un importante residuo post minzionale, l’indicazione chirurgica e’ la piu’ accreditata. Altrimenti una terapia medica di combinazione alfa1 bloccanti ed inibitori della 5 alfa reduttasi puo’ dare buoni risultati.

    La chirurgia dell’IPB e’ ormai endoscopica con anse ad alta energia che riducono notevolmente il sanguinamento (praticamente assente) ed il rischio operatorio, non si associa con rischio di riduzione od effetti collaterali sulla funzione sessuale.

    Queste tecniche alternative (ipertermia, infrarossi ..) non rimuovono il tessuto prostatico che rimane in sede ma necrotico. L’alta energia data e la necrosi che si consuma nel tessuto dentro la prostata, puo’ dare spiacevoli effetti collaterali e disturbi post trattamento.

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma