Ipertrofia Prostatica (IPB)

    DOMANDA

    Gent.Dott.scusi se La disturbo, mi chiamo aldo anni 62 pensionato soffro di IPB dal 2009 Ultima visita urologica 30/03/2012 ,referto:Disturbi tipici da ostruzione cervico prostatica. (Sono in cura con L’urologo di fiducia, e faccio la visita di controllo una volta all’anno privatamente)
    Gia’ nota la presenza di voluminoso adenoma prostatico,PSA stabile da alcuni anni.
    Data 17/08/2005
    Psa Totale 2.20 Libero non significativo
    data 23/02/2009
    Psa totale 3.87 Libero 23
    data 09/02/2010
    Psa totale 3.27 Libero 28
    In data 30 /05/2010 incomicio la cura con Avodart e Omnic
    data 10/01/2011
    Psa totale 2.76 Libero 20
    data 03/06/2011
    Psa totale 2.63 Libero 22
    data 26/10/2011
    Psa totale 2.38 Libero non significativo
    data 08/02/2012
    Psa totale 2.84 Libero 18
    data 07/01/2013
    Psa totale 2.27 libero non significativo
    data 06/08/2013
    Psa totale 3.37 libero non significativo
    Ecografia in data 20/05/2010
    > Prostata di diametri max.di circa 7,7x 5,3 x 6,7 cm con formazione pseudonodulare craniale al lobo medio ipoecogena di circa 5,8×3,9 cm di diametri assiali,residuo vescicale post-minzionale di 45 ml
    Obiettivamente nulla alle logge renali ne’ lungo i decorsi ureterali
    Prostata aumentata di volume x 2 adenomatosa non sospetta e non dolente.Il paziente viene informato sulle possibilita’ terapeutiche rappresentate dalla chirurgia disostruttiva (adenomectomia) o proseguire la terapia con Avodart e Omnic
    Dott.Le scrivo per avere un consiglio

    RISPOSTA

    Buongiorno
    Mi sento di condividere tutto quanto consigliato dal collega.
    Quando l’ipertrofia prostatica supera diametri di 6.0 cm la reale indicazione e’ solo chirurgica ed il rischio reale andando avanti e’ quello di un impoverimento progressivo della capacità contrattile e di svuotamento della vescica fino a portare alla necessità di un catetere a permanenza. Questo considerato anche la sua lunga aspettativa di vita. Più si aspetta e più intervento sarà più difficile e con risultati meno brillanti.
    Il palliativo e’ rappresentato dalla terapia medica che sta facendo ma difficile che riesca a contrastare una così voluminosa prostata per lungo tempo

    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Unit
    Policlinico Umberto I
    Università Sapienza
    Roma