ipnoterapia

    DOMANDA

    Gentile dottore, la ringrazio per la risposta che mi ha dato tempo fa “prendendo le distanze” dalla terapia ipnotica con la quale volevo essere aiutato a risolvere il problema di eccessica fame.

    In tale risposta mi suggeriva di esaminare i motivi che mi spingevano a orientarmi su tale terapia. Presto detto! La vita di tutti i giorni è così piena di difficoltà, così piena di momenti nei quali dobbiamo impegnarci senza ricorrere a nessun altro che noi stessi, che un aiuto per mezzo del quale ci mettiamo passivamente nelle mani di qualcuno che ci risolve un problema è quanto di meglio desiderare.

    Tutto qua.

    Distinti saluti

    sandrocus

    RISPOSTA

    Caro signore,

    ognuno di noi sperimenta nel corso della vita il piacere di essere accudito da altri, nutrito, coccolato. In molte occasioni è gratificante affidarci a mani altrui, delegando a persone di cui ci fidiamo alcune scelte. Esiste, tuttavia, un altro piacere, legato al prendersi la responsabilità in prima persona di decidere cosa studiare, cosa leggere, dove trascorrere le vacanze,ecc. Facendo l’esempio un po’ banale del viaggiare, tanto è piacevole affidarsi ad un gruppo, ad una guida per conoscere posti ove da soli non saremmo mai arrivati, tanto è piacevole stabilire in prima persona quali musei visitare, dove pranzare e quali luoghi visitare. Si tratta di due modalità entrambe legittime.

    Nel suo caso, ma in generale nelle questioni alimentari, reputo più opportuno prendersi in prima persona la responsabilità di quale regime alimentare seguire, a quali cibi rinunciare, che dieta fare, per quanto tempo, ecc. E’ più faticoso, probabilmente, ma potrebbe anche essere più gratificante. Auguri per un nuovo anno pieno di bei giorni. A.V.