ipoacusia bilaterale neurosensoriale e otosclerosi

    DOMANDA

    Gentilisimo Professore,la ringrazio innanzitutto per il tempo che vorrà dedicarmi. Da circa dieci anni soffro di ipoacusia neurosensoriale bilaterale con perdite significative fino a 95 db sulle frequenze 1000 2000 hz, cosi come diagnosticatomi e motivo per il quale uso protesi acustiche. Pochi giorni fà ho effettuato una visita di routine presso un ambulatorio ordinario; in quell’occasione l’otorino che non mi conosceva mi ha fatto sorgere dei dubbi che di seguito le esterno. Secondo l’otorino dall’esame audiometrico effetuato sia in via aerea che via ossea vi sarebbe un significativo gap che lo induce a pensare che vi possa essere anche la presenza di otosclerosi ancora operabile. Sono confuso, e non riesco a capire se può essere fondata tale ipotesi, poichè mai mi è stata palesata anche questa componente dal Professore da cui sono in cura considerato elemento di spicco della materia in Italia. (di cui per ovvi motivi non le faccio il nome). Al di là di questo vorrei domadarle se è il caso di approfondire questo aspetto e soprattutto in caso positivo quali sarebbero gli eventuali benefici che potrei acquisire? Mi scuso se non sono riuscito in pieno a farmi capire e la ringrazio per il suo prezioso ascolto.

    RISPOSTA

    gentile signore
    dato che lei è del 73 (mi pare dalla sua mail) credo valga la pena eseguire TAC rocche senza contrasto e RM cerebrale con mdc (se non controindicazioni specifiche) per appurare la presenza di ev focolai otosclerotici e/o di malformazioni
    la opportunità o meno dell’intervento dipende anche dal gap trasmissivo presente
    ma sicuramente queste considerazioni le avrà discusse con il collega che la segue
    cordiali saluti
    alessandro martini