Ipotensione

    DOMANDA

    Salve dottore, 19 anni. Volevo chiederle un chiarimento. Alle volte credo di soffrire di ipotensione ortostatica. Cioè dopo molto che sto sdraiata accade alle volte che alzandomi ho qualche attimo la vista offuscata. Pensavo fosse una cosa abbastanza innocua, invece ho letto un articolo che mi ha un pò spaventato. Un punto del testo diceva ‘L’ipotensione ortostatica è un fattore sdi rischio indipendente per mortalità, eventi coronarici e stroke’. Le allego il link.
    https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:by1h_yKobq0J:www.tigulliocardio.com/slide/barbic.pdf+ipotensione+ortostatica&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESg9Q6284RTJ7tlXoZYdhNVr4rP3U79MlCb7M-jH6bwBP_XBX2ruXLzaumedjIcv92JyZzFC-wP0pdf4HvSZQiJQyrqEi5IOALfyWjWQSXPEnAjTEzmnEldbFEWbe-Z74tMw0EP1&sig=AHIEtbSQSQMxuR5s9fo827GSs7EKDrnNSQ.

    Mi può spiegare cosa significa? Mi sto preoccupando.. Vuol dire che chi soffre di ipotensione rischia di più questi avvenimenti? La ringrazio.

    RISPOSTA

    Gentile signorina,
    in assenza di altri sintomi quali difficoltà nella conduzioni delle normali azioni della vita quotidiana o nell’esercizio di attività motorie (ginnastica, nuoto, corsa, danza e così via), il disturbo che lei riferisce non è in genere preoccupante, considerando la sua età. Potrebbe essere associato alla tendenza ad una pressione piuttosto bassa che diminuisce ulteriormente, come è fisiologico, nel momento in cui lei si alza bruscamente, con una prevalenza generale del tono vagale su quello simpatico.
    Persistendo il disturbo, consiglio innanzitutto di misurare la pressione, sia in posizione sdraiata, sia in posizione eretta , appena alzata e dopo tre minuti. Soltanto così si potrebbe eventualmente porre la diagnosi di “ipotensione ortostatica” propriamente detta ed applicare considerazioni del genere di quelle citate nell’articolo da lei segnalato, considerazioni che allo stato non sono trasferibili al suo caso.
    Una volta posta eventualmente la diagnosi, persistendo il disturbo ed eventualmente in presenza, come dicevo, di altre limitazioni della vita quotidiana normale di un diciannovenne, mi rivolgerei al cardiologo per approfondimenti diagnostici. Con buone probabilità tuttavia non credo sia questo il suo caso.