DOMANDA
Egregio professor Di Paolo, premetto che sono consapevole della necessita’ di limitare l’assunzione di farmaci per chi, come me, e’ affetto da IRC (61 anni, creatina 1,50-1.60). Mi chiedo, tuttavia, se questa precauzione debba essere estesa anche ai seguenti specifici casi: a) utilizzo di anestesie locali per pulizia dentaria del tartaro o per altri interventi odontoiatrici piu’ complessi, b) anestesie per ispezioni di gastroscopia e colonscopia, c) raffreddori e mal di testa, d) stati infiammatori, e) vaccini antinfluenzali. Cosa si deve fare, nei casi specifici indicati, per eventualmente limitare i danni renali: bere molto? E ancora: nei casi indicati, la creatinina peggiora senza poi tornare, finito l’effetto del farmaco, allo stato originario? Grazie per l’attenzione e cordiali saluti. Renato
RISPOSTA
Egregio Signore,
uno dei problemi principali inerenti il trattamento della insufficienza renale cronica è la prescrizione terapeutica che varia da individuo a individuo, ferme restando le linee guida emesse dalla Società Italiana di Nefrologia.
Possiamo iniziare dal fondo rassicurando che il vaccino influenzale non provoca, in genere, di per se danni mentre fornisce un buon supporto facendo ridurre al minimo, le probabilità di ammalarsi di influenza e di dover assumere farmaci relativi.
Non so a cosa si riferisce quando parla di stati infiammatori in generale. I FANS che costituiscono la base terapeutica di ogni stato infiammatorio sono controindicati nell’insufficienza renale acuta e cronica e vanno prescritti dal nefrologo solo in caso di accertata necessità.
Non ci sono invece controindicazioni all’uso di anestesie locali senza o con vasocostrittore.
Per tutti gli altri farmaci è indispensabile per il medico e per il paziente conoscere la loro via di eliminazione, in genere se epatica o renale; è ovvio che va data la preferenza a farmaci i cui metaboliti vengono emessi per via epatica; in tutti i casi , per i pazienti con insufficienza renale cronica, vanno aggiustati i dosaggi. Nei foglietti illustrativi, sempre presenti nelle confezioni di medicinali, è fatta presente sia la modalità di eliminazione del farmaco, che il comportamento da adottare in presenza di insufficienza renale cronica.
Mi auguro di averle dato alcune delucidazioni.
Molti saluti,
Nicola Di Paolo