DOMANDA
E’ da due settimane che attendo il ricovero per una (urgente) biopsia renale (eventuale IgA o Malattia di Berger). ESAMI:azoto ureico ematico 27 * PROTEINURIA 127* creatinina clearance 32 creatinemia 2,26 creatininuria 56,10 URINE albumina 92 – ECO RENALE: aorta di calibro regolare. L’arteria renale di destra presenta calibro sottile all’emergenza a ortica, tuttavia con segnale morfo-velocimetro sia in tale sede che nel tratto subito a valle nella norma , non correlabile a stenosi significative; il calibro e il segnalò e sono regolari all’io renale. Nella norma per calibro e superfici flussimetrici l’arteria renale sinistra. Indici di resistenza intraparinchimali simmetrici e range di normalità 0,68. I reni, normovolumetrici con regolare spessore parenchimale presentano incremento dell’egocinicità corticale come per nefropatia; non idro_ureteronefrosi ne calcoli. ESAMI nel 2004 albumina 72 con ECO: tutto nella norma senza purtroppo verifica della creatinina.NO ad abuso di antinfiammatori, pipi rossa, malattie e patologie varie, tonsilliti, nefropatie familiari. Fino ad un mese fa non sapeva di avere la pressione alta già sotto controllo con NORVASC 28CPR 5 mg.
Le chiedo: – Concorda con la biopsia e con la possibile malattia di Berger? – La cura può portare ad una regressione e ad un miglioramento dell’attuale mia funzione renale?
L’attesa (mancano i liquidi di contrasto!) della biopsia è pericolosa per un eventuale repentino peggioramento della situazione? Grazie 1000
RISPOSTA
Gentile signora,
sulla base degli elementi forniti, piuttosto generici (per esempio non indica le unità di misura della proteinuria), non mi è possibile azzardare una ipotesi sulla diagnosi, anche se la nefropatia IgA è una delle malattie renali più comuni ed una delle probabili diagnosi. La biopsia renale è il mezzo idoneo a stabilire questa diagnosi.
Non ho nemmeno gli elementi per valutare con quale grado di urgenza debba essere eseguita la biopsia; i colleghi che hanno proposto l’esame sapranno sicuramente dirle quali sono i tempi giusti. Se il sospetto è di una nefropatia IgA, è improbabile che questa peggiori in tempi rapidissimi, in quanto si tratta di una malattia che ha in genere una evoluzione lenta, di anni.
Cordiali saluti.
Giuseppe Remuzzi