DOMANDA
Gentile dott. Rocco, sono un’infermiera p. ed eseguo ADI. Ho una paziente con insufficenza renale cronica, cateterizzata, il cui urologo sostiene che è necessario effettuare tutti i giorni il lavaggio vescicale. L’urina raccolta nella sacca si presenta torbida, con frustoli e a volte è presente sangue ma mi chiedo se non si peggiora la situazione eseguendo queste frequenti irrigazioni che favoriscono l’entrata di germi e batteri. Vorrei capire meglio quando è necessario e quante volte si effettuano i lavaggi per questi pazienti. Grazie in anticipo.
RISPOSTA
Gentile sig. ra , il lavaggio vescicale ha l’obiettivo di evacuare i coaguli che possono formarsi dopo gli episodi di ematuria e che possono ostruire il catetere. La frequenza dei lavaggi dipende dall’entità della presenza dei frustoli o coaguli. Se eseguito con attenzione alla sterilità e a bassa pressione (30-40 cc di fisiologica sterile) non causa necessariamente infezioni.