isoflavoni in menopausa

    DOMANDA

    Gentile dottore, vorrei sapere qualcosa sull’ uso degli isoflavoni in menopausa. Riescono veramente ad alleviare i disturbi tipici di questo periodo (vampate, nervosismo, insonnia, depressione,sovrappeso)? é vero che, però possono avere effetti negativi sulla tiroide in quanto ne rallentano il funzionamento? Mi sono stati consigliati 2 prodotti da banco Climater e Climater Diet che contengono appunto isoflavoni; ora i miei valori della tiroide sono nella norma, ma da anni ho un noduletto che non mi ha mai causato problemi e per il quale non assumo alcun farmaco. Ritiene che questi 2 integratori potrebbero avere un effetto negativo su questo nodulo? Grazie.

    RISPOSTA

    In effetti sono riportati dati in letteratura riguardo l’influenza della terapia con fitoestrogeni sulla funzione tiroidea ma questo effetto è molto limitato e, soprattutto, perfettamente controllabile. In dettaglio è stato riportato che donne che assumono fitoestrogeni in menopausa hanno un aumentato rischio di sviluppare un ipotiroidismo subclinico, facilmente controllabile con l’assunzione di ormone tiroideo. Questa condizione può essere prevenuta semplicemente facendo controlli della funzione tiroidea (dosaggio di fT4 e TSH) ogni 3-6 mesi nel primo anno di terapia e, successivamente, a frequenza annuale; nel caso si rilevi un aumento del TSH al disopra dei limiti della norma andrà iniziato il trattamento con ormone tiroideo. Per quanto riguarda il nodulo tiroideo sarà sufficiente proseguire con i consueti controlli ecografici periodici.
    In conclusione penso che, per quanto riguarda la funzione tiroidea, il vantaggio della terapia con fitoestrogeni sia superiori ai rischi.