DOMANDA
Salve dottore, mio fratello ad aprile le hanno scoperto la leucemia mieloide a cuta. Ha fatto tutti i cicli di chemio e poi a fatto l’auto trapianto.Procedeva tutto bene ma un mese fa circa ha iniziato ad accusare dei dolori alla schiena, fatto rx e risonanza e le hanno riscontrato delle frature ad alcune vertebre. Si è subito parlato di fare queste iniezioni nelle vertebre di cemento, però mio fratello vorrebbe aspettare la guarigione senza ricorrere a questa tecnica, anche perche è giovane, 36 anni. La mia domanda è questa ma è proprio neccessario ricorrere a questa tecnica solo per accellerare i tempi, oppure si può procedere come per tradizione, cioè aspettando? Aspetto sue informazioni. Grazie per l’attenzione. Distinti Saluti
RISPOSTA
Domanda molto difficile che richiederebbe molte precisazione e per la quale sarebbe utile visionare radiografie e risonanza. Bisognerebbe sapere quali vertebre sono interessate e in che posizione, inoltre sarebbe importante conoscere dagli ematologi quale è il percorso terapeutico prossimo e venturo al quale è destinato suo fratello per controllare o eradicare la malattia.
In termini generici, in molti casi cifo- o vertebroplastica possono essere utili per ridurre il dolore, migliorare l’autonomia, ridurre la deformità od impedire l’aggravamento della stessa.