DOMANDA
Salve dottore,
sono una ragazza di 24 anni e il mio ex compagno ne ha 23 e stavamo insieme da quasi tre anni. Tra alti e bassi abbiamo superato qualunque cosa penso perchè il nostro amore sia stato forte. Siamo sempre stati molto uniti e complici in tutto. Uno dei problemi è che io non riesco a controllare la mia impulsività e per una minima cosa la rabbia diventa violenta e arrivo drastiche conclusioni..molte volte dopo una litigata risolvibile dicevo che lo lasciavo e lui ovviamente stava male..ma poi dopo poco tutto passava e lui mi perdonava sempre.
Purtroppo circa un mese e mezzo fa ha avuto un incidente in auto per il quale ha rischiato la vita. Da quel giorno il nostro rapporto è migliorato, come se fosse rinato e fossimo più uniti di prima, li sono stato accanto ogni giorno e lui questo l’ha apprezzato moltissimo. Quest’incidente l ha segnato molto caratterialmente, è rimasto traumatizzato e pensa ogni giorno che poteva non essere qua. Il 24 giugno c’è stato il litigio che ha segnato la nostra relazione, un litigio che non riguardava nemmeno noi due. Era qualche giorno che stavo male perchè ero gelosa della ragazza di suo fratello che vive in casa con lui e i suoi. Gelosa non del mio ragazzo ma dei suoi genitori, perche ci sono sempre stata io e avevo paura che lei prendesse il mio posto. Così quel giorno mi sono accanita con lui..un pò per via dello stress causato dal lavoro e un po per questo e gli ho detto delle parole bruttissime..che avrei voluto che fosse morto in quell incidente e altre cose brutte ed in più me la sono presa con sua madre e l ho lasciato, senza motivo. Dopo quella litigata ha continuato a chiamarmi per 3 giorni..io o nn rispondevo o rispondevo con altri insulti..per quasi un giorno non ci siamo sentiti e da quel giorno li ogni giorno mi cerca..ci scriviamo ma non vuole vedermi..perchè dice che starebbe troppo male di come sta adesso..fino a 2 settimane fa mi ha detto che sa che mi ama..sa cosa prova e quanto sono importante ma porta rancore per questa cosa..per l’ennesimo sclero e specialmente visto che riguardava quel brutto incidente. E un mese ormai che riflette..e non so cosa fare..sono innamorata di lui e non voglio perderlo..ma temo che più passino i giorni più i suoi sentimenti cambino..più non ci sia più niente da recuperare..se solo potessimo parlarci faccia faccia..ho provato 2 domeniche fa a farmi trovare li da lui e mi ha detto che non vuole vedermi..era in lacrime..e continuava ad urlare ripetendomi quello che gli avevo detto.. non so cosa fare.. mi sento solo molto in colpa per aver rovinato tutto.
Attendo suo gentile riscontro.
Giorgia
RISPOSTA
Cara Giorgia,
credo valga la pena riflettere su questa “impulsività” per capire cosa succede tra lei e il suo ragazzo. Provo a fare delle ipotesi; secondo me la sua rabbia è una reazione alla sensazione di non essere sufficientemente compresa, accettata, amata. Diventa impulsiva e reagisce “rompendo” la relazione quando qualcosa dentro di lei le fa sentire che il rapporto è già in pericolo. Ora, quando il suo ragazzo ha avuto un brutto incidente, di fronte alla prospettiva di perderlo e nel percepirlo bisognoso di cure, avete trovato un equilibrio; lei si prendeva cura di lui, era affettuosa e premurosa, e tutto andava bene. Fino a quando non le è parso che i suoi sforzi non fossero adeguatamente riconosciuti e ricompensati, e si è sentita nuovamente in pericolo; allora ha reagito attaccando il suo ragazzo e la sua famiglia, minacciandolo di rompere il rapporto. A questo punto lui verosimilmente si è trovato incastrato in un dilemma, perché se la lascia perde la donna di cui è innamorato, ma se la lascia avvicinare rischia nuovamente di essere attaccato, ferito e spaventato dalla prospettiva di un abbandono. Aggiungiamo anche che probabilmente per il suo ragazzo queste reazioni sono imprevedibili, perché non capisce da dove venga la sua rabbia.
Naturalmente le mie sono solo congetture basate sul poco che lei mi racconta, e potrei benissimo essere fuori strada. Ma se le mie ipotesi avessero senso, sarebbe necessario innanzitutto che lei imparasse a riconoscere le situazioni in cui non si sente al sicuro nel rapporto, e capire cosa la fa sentire in pericolo. In una seconda fase, potrebbe aiutare anche il suo ragazzo a comprendere quello che le succede, un po’ come se gli fornisse un libretto delle istruzioni sulle sue reazioni di rabbia impulsiva, per potersi regolare di conseguenza. In fondo, secondo me quando lei è assalita da accessi di rabbia impulsiva sta soltanto dicendo: “ho paura che tu non mi voglia bene”.