DOMANDA
Egregio Dott. Veronesi,
sono una donna di 43 anni e otto mesi. Nell’impossibilità di una gravidanza naturale, mi accingo ad iniziare con mio marito un percorso di procreazione assistita (FIVET), dopo un primo tentativo fallito di inseminazione intra-uterina.
Poiché la stimolazione ormonale cui verrò sottoposta questa volta, mi è stato spiegato, sarà più forte (ed avendo effettuato la prima soltanto lo scorso Aprile), vorrei sapere se ciò può comportare il rischio di sviluppare un tumore all’utero/seno/ovaie (o costituire un fattore predisponente in futuro. Preciso che la madre di mia madre mori per un tumore alle ovaie).
Pap-test ed esami senologici sono all’oggi negativi.
Nell’Aprile 2009 mi sono anche sottoposta ad una biopsia al seno destro, a causa di una secrezione anomala del capezzolo; l’esame è risultato negativo (sembrerebbe un’infiammazione del dotto per la fuoriuscita del latte). Dovrei eventualmente ripeterlo?
La ringrazio cordialmente, L.G.
RISPOSTA
Cara Lettrice, la stimolazione ormonale no ha alcun effetto negativo e nessun rischio di tumore. Sia serena e fiduciosa. Per quanto riguarda il seno, le raccomando la mammografia e l’ecografia ogni due anni, perchè sono esami che sono basilari per la prevenzione.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi