Lasciare il passato

    DOMANDA

    Buonasera,sono una ragazza di 26 anni e ho una figlia di 3 anni con un ragazzo con il quale ho convissuto un anno. Tre anni fa mi sono innamorata perdutamente di lui, siamo usciti un po’ insieme ma la storia non funzionava molto. Sono rimasta incinta e io non ho smesso un giorno di desiderare una famiglia con lui, ho passato la gravidanza senza di lui, che però è “apparso” l’ultimo mese, le cose hanno cominciato ad andar bene, abbiamo trovato un appartamento e vissuto insieme un annetto… dopodiché, stufa del suo atteggiamento nei miei confronti, sono ritornata da mia mamma con la bimba. Ora, dopo un anno che non siamo piu insieme, ci sentiamo spesso per la bimba e ci vediamo quando tocca a lui tenerla… il problema è che spesso mi capita ancora di desiderare di stare insieme a lui e di avere la nostra famiglia, non sono mai riuscita a dimenticarlo e una cosa che mi fa molto male è vedere che lui, con la sua attuale ragazza, fa tutto ciò che avrei desiderato facesse con me. Non sono riuscita ancora a superare questo “trauma” non riesco a togliermi dalla testa che tra noi non può funzionare… adesso ho il ragazzo da otto mesi e sto bene con lui, ma spesso ho il pensiero del mio ex, tanto da piangere ancora adesso che è passato un anno… è un’ossessione a volte e non so come uscirne… grazie.

    RISPOSTA

    Cara amica,
    confesso che è difficile per me esprimere un parere in merito alla sua storia, in parte perché ciò che racconta lascia aperte molte domande, e in parte perché è arbitrario stabilire, sulla base degli elementi a mia disposizione, dove sia il “nocciolo” del problema.
    Sono pertanto costretto ad andare un po’ a naso, e mi scuso in anticipo se dovessi dire qualcosa di poco aderente alla sua esperienza. A me pare che lei sia arrivata ad avere un figlio con un uomo in un modo molto romantico e passionale, e questo potenzialmente è un bene. Ma mi sembra anche che sia mancato un progetto condiviso, il che invece tendenzialmente è uno svantaggio. Il fatto che dopo un tentativo di convivenza lei sia tornata a casa dai suoi genitori fa immaginare che la sua famiglia fosse ancora il baricentro della sua vita affettiva, e che i tempi non fossero maturi per il rapporto di coppia che, insieme al padre della bambina, avete in qualche modo tentato di costruire a partire dal fatto di essere diventati genitori. Adesso a quanto dice ognuno dei due sta imparando a fare il genitore, e in qualche modo state anche provando a collaborare per il bene della bambina; allo stesso tempo, ognuno dei due sta cercando di costruire una relazione affettiva solida con un nuovo partner, il che tutto sommato è il percorso più naturale per tutti. Ma capisco se in qualche modo lei fatica ad elaborare quanto accaduto: anche a me pare che sia successo tutto molto in fretta e un po’ al di sopra delle vostre forze. Forse, come le suggeriscono i suoi rimpianti, sarebbe bastato poco affinché le cose tra voi funzionassero: un po’ più di pazienza, un po’ più di esperienza, conoscersi un po’ meglio, o chissà cosa altro. Ma bisogna accettare che le cose sono andate così. Un giorno quando la bimba sarà cresciuta e lei sarà una donna più matura apprezzerete insieme quello che di buono ha portato il suo primo grande amore: la nascita di sua figlia.