DOMANDA
Salve,
Sono un ragazzo di 29 anni, non so se posso porle delle domande ma sono oramai abbastanza pieno d’ansia e cerco aiuto un po’ ovunque.
Le spiego la mia situazione, abbastanza semplice per altro. Sto con una ragazza di 24 anni oramai da piu di 3, ci siamo conosciuti all’estero, a Dublino precisamente, abbiamo vissuto una storia intensa per circa 3 mesi, poi sono tornato in Italia ma dopo un mese circa ho deciso di tornare a Dublino per stare con lei. La storia è andata avanti, devo dire che l’amore tra noi è stato immenso e travolgente anche se forse si è sempre sentita la differenza di età, lei è stata innamorata immensamente di me forse anche perché ho ricoperto verso di lei un ruolo anche di “padre” (so che questo non dovrebbe accadere). Io ho creduto dal primo momento che fosse la donna della mia vita e forse per la prima volta sono stato innamorato. Sono poi tornato perché sfinito dalla vita su a Dublino(mancanza anche di lavoro vero) pensando che forse sarebbe finita(ne ero anche liberato all’inizio) ma lei dopo poco ha lasciato tutto per tornare in Italia. La nostra storia è continuata cosi a distanza, ognuno dalla propria citta(400Km circa), devo essere sincero, io non ho voluto che lei venisse da me perché non mi sentivo pronto ne sicuro, purtroppo il fatto che lei fosse troppo dipendente da me, perché piccola, mi aveva annoiato e frustrato, non potevo sostituire il padre che lei non aveva mai avuto(assente non morto).
Sono passati 2 anni di rapporto a distanza
RISPOSTA
Scusi la franchezza. Cosa le fa definire questa storia “la storia più bella della mia vita”? A 29 anni non le sembra un po’ azzardato pensare che non ve ne possano essere altre in futuro?A me è sembrata una storia confusa e travagliata da parte di entrambi in varia misura.Confusa e travagliata fino alla svolta dell’incontro di capodanno a Bologna.Lì ha finalmente scoperto l’importanza di accogliere l’altro da persona a persona, non da giudice a imputato, più che da padre a figlia. I padri autentici sono capaci di ascoltare senza giudicare anche se ammetto che forse non ce ne sono molti in giro.
La sua lettera mi ha richiamato alla mente il bambino che quando si accorge che il suo giocattolo, abbandonato in un angolo della stanzetta, è desiderato da un altro se ne ricorda subito e lo vuole per sé.
Ora, se tiene a questa persona, cerchi di capirne le ragioni profonde che non possono essere legate solo a sentimenti di nostalgia per quello che è stato, ma che ora è certamente cambiato per entrambi.Su quali effettivi sentimenti reciproci attualmente potete costruire o ricostruire il vostro rapporto?Avete riacceso un dialogo che vi permetta di pensare a progetti futuri in comune?