DOMANDA
Buongiorno Dottore,vorrei porle un quesito riguardo mia madre che stà vivendo una situazione preoccupante.Lei è stata operata nell’Aprile 2009 per un adenocarcinoma al sigma,in seguito stadiato come T4M1N2,per la presenza di metastasi ad un ovaio(entrambi asportati).Nessuna metastasi a distanza e markers nei limiti fino ad oggi(follow up periodico ogni 3 mesi con TAC,eco addominale e RX torace).Il problema è sorto circa 20 giorni fà con problemi mnemonici e di linguaggio…eseguita TAC con mdc ed è risultato un esteso edema cerebrale procurato da lesione solida al lobo fr. ma di più non si è potuto dire.In attesa di eseguire una RMN con mdc le hanno prescritto flebo al 18% di mannitolo e Soldesam per ridurre l’edema ed in effetti è molto migliorata in 4-5gg.Mi rendo conto di averLe fornito scarse info,però vorrei un suo parere sulla situazione,tenendo conto che nelle analisi appena eseguite è stato riscontrato il CEA a 6,5(v.n.5) ed il CA19.9 a 60(v.n.30),CA125 e Afp ben sotto i limiti
RISPOSTA
Gentile signore, la TAC del cranio ha documentato la presenza di una lesione espansiva frontale, con vasto edema perilesionale. La terapia antiedemigena con Mannitolo e Soldesam è assolutamente indicata per ottenere un rapido miglioramento delle condizioni cliniche; poi è necessario attendere ulteriori informazioni dalla RMN per meglio definire la condizione (cioè se si tratta di una lesione ripetitiva legata alla neoplasia intestinale o di un processo primitivo cerebrale).
Su quella base si potrà definire meglio che possibilità di trattamento e che prospettive di cura ci sono.