Leucemia Linfatica Cronica

    DOMANDA

    Gentile Dott.ssa Specchia,
    mi chiamo Valentina,ho 24 anni e Le scrivo dalla provincia di Caserta per sottoporre alla Sua attenzione il quadro clinico di mio padre: si chiama Giovanni, ha 58 anni anni e nel 2007 ha scoperto di essere affetto da LLC e, per questo, è in cura all’Ospedale S.Giuseppe Moscati di Aversa.
    Dai risultati del suo ultimo emocromo, effettuato agli inizi di novembre, si è riscontrato che il numero dei globuli bianchi è salito fino a 90.000 circa,mentre i linfociti in percentuale sono arrivati a circa 87%.
    A tal proposito, le volevo chiedere se in queste condizioni fisiche sia arrivato il momento di sottoporlo alla Chemioterapia o è possibile aspettare ancora.
    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.
    Cordiali saluti.
    Valentina Parillo

    RISPOSTA

    Gent.ma Sig.ra Valentina,
    le indicazioni ad iniziare il trattamento in caso di LLC sono legate a diversi fattori correlati allo stato di malattia attiva:
    il tempo di raddoppiamento linfocitario nell’arco di 6 mesi (o 2 mesi se c’è un incremento di più del 50% della quota linfocitaria), sintomi costituzionali (febbre, sudorazioni, calo ponderale), infiltrazione midollare (anemia e/o piastrinopenia), malattia bulky, danno d’organo da infiltrazione, anemia e/o piastrinopenia autoimmuni non responsive al trattamento steroideo .
    Solo conoscendo e considerando tutti questi parametri, è possibile valutare la necessità di trattamento.

    Un cordiale saluto,
    Prof.ssa Specchia