leucemia linfoblastica acuta

    DOMANDA

    spett.le Dr jankovic

    Le scrivo per avere un parere sulle condizioni cliniche di mia mamma, una forte signora di 55 anni che da un anno esatto è in cura perchè affetta da leucemia acuta mieloide secondaria a polichemioterapia per K mammella(dal 05/08/2009 al 02/01/2010 REMISSIONE COMPLETA)e da leucemia linfoblastica acuta B lineage ( dal 15/03/2010 a tutt’oggi).

    purtroppo le condizioni di mia mamma sono veramente difficili, proprio in questi gg il primario mi ha comunicato che la sua malattia è resistente ai farmaci e che non si sente di continuare perchè per lui sarebbe un accanimento terapeutico.

    i farmaci che hanno utilizzato per la leucemia mieloide sono quelli secondo schema FLANG:

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    RISPOSTA

    Carissima, concordo pienamente con il curante di sua mamma. Purtroppo anche in medicina c’è un limite a tutto e il rischionel proseguire con enrgia è di non ottenere alcun risultato e far soffrire la mamma. E’ piu’ logico allo stato attuale avendo fatto veramente tutto il possibile accompagnarla il piu’ a lungo possibile in maniera qualitativamente valida e a casa. I bambini che ho accompagnato a morire mi hanno insegnato questo. veronica di 13 anni prima di morire mi ha scritto: Quello che conta nella vira non è saperla vivere, quello che conta è saper accogliere il momento in cui finisce. con affetto dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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