DOMANDA
Buonasera dottore, a mio padre di 78 anni hanno diagnosticato leucemia acuta mieloide da circa un mese. Per adesso non ha fatto nessun tipo di chemioterapia e hanno deciso di fare settimanalmente il controllo dei valori dell ’emoglobina e qualche trasfusione se questo valore dovesse scendere sotto 8.5.
Il valore dei globuli bianchi è di 3.80 ed ha un buon numero di piastrine circa 110.
Vorrei provare a curare mio padre affinché la sua aspettativa di vita sia sicuramente maggiore di quella che mi hanno prospettato …ovvero pochi mesi.
mi potete aiutare ??
grazie di cuore.
RISPOSTA
Buongiorno. Purtroppo all’età di suo padre al momento non esistono trattamenti che possano certamente modificare la sopravvivenza. I trattamenti chemioterapici alle dosi convenzionali sarebbero troppo tossici, e quindi non indicati. Se le condizioni generali di suo padre fossero molto buone e non ci fossero comorbidità maggiori, potrebbe forse essere preso in considerazione un trattamento con farmaci ipometilanti, ma in assenza di fabbisogno trasfusionale sarebbero probabilmente più gli effetti indesiderati di quelli benefici. Credo pertanto che l’atteggiamento conservativo attendista con eventuale terapia di supporto sia al momento quello più adatto per garantire a suo padre la miglio qualità di vita possibile (indipendentemente dalla durata della stessa, che in ogni caso non è prevedibile con certezza).
Cordiali saluti
Francesco Onida