DOMANDA
Gent.mo dottore
Lo scorso agosto, purtroppo, mio padre ha scoperto di essere affetto da leucemia mieloide acuta FAB M2 con pancitopenia.
A Dicembre è stato sottoposto ad un trapianto autogeno. Le infusioni totali sono state di 9 sacche. Si è manifestato un episodio febbrile (FUO) della durata di 7 giorni per Escherichia Coli. Per mucosite di grado moderato-severo ha necessitato di NPT.
Gli esami ematochimici prevedono attualmente:
GB 960; HB 10,2; Piastrine 8000; la funzionalità epato renale è nella norma.
In generale, il picco massimo registrato relativamente ai globuli bianchi è stato di 3870 circa, mentre quello concernente le piastrine è stato di 20000.
L’attuale trattamento farmacologico prevede
PANTORC 20 mg 1 cp ore 8
VALPRESSION 160 MG 1 CP DIE
SEQUACOR 1 CP DIE
G-CSF 1FL SC A GG ALTERNI
TRANEX FIALE SECONDO NECESSITA’
DELTACORTENE 25 mg 1 +1/2 cp ore 8
CITOFOLINA 1 CP DIE
Sospeso per inefficacia REVOLADE
Gli ultimi aspirati midollari:
1° ASPIRATO : NEGATIVO PER BLASTI; MRD NEGATIVA
2° ASPIRATO: RARI ELEMENTI INDIFFERENZIATI. MRD: NON VALUTABILE
3° ASPIRATO: MRD NEGATIVA
Alla luce di quanto esposto, il trapianto esterno potrebbe rivelarsi necessario?
Considerato, inoltre, che mio padre ha 65 anni (peso 63 kg-180 cm; iperteso), ci sono buone prospettive di riuscita di un trapianto simile?
Ci sono farmaci/terapie che possono far alzare i valori?
Ringrazio anticipatamente.
Con riconoscenza
Loredana
RISPOSTA
Gent.ma Signa
Le indicazioni a procedere ad un trapianto allogenico dipendono da diversi fattori ,inclusa la disponibilità del Donatore HLA compatibile e la elegibilità del paziente ad affrontare tale trapianto. Gli Ematologi che hanno in cura suo padre sicuramente valuteranno il percorso terapeutico più idoneo sulla base della valutazione del Midollo e cioè se mostra un recupero buono e/o presenza di blasti. Le consiglio di chiedere direttamente agli Ematologi lo stato della mallattia.
un cordiale saluto