lichen plano pilare

    DOMANDA

    Buona sera Prof.ssa, cortesemente volevo porre alla sua attenzione la seguente situazione: mio figlio di 22 anni militare dopo alcuni mesi che aveva problemi di prurito dopo visita specialistica effettuata il 22/9 dal Dott. Campo, gli è stato diagnosticato un sospetto lichen plano pilare, con richiesta di biopsia da effettuarsi presso il Policlinico Umberto I Prof. Rossi da effettuarsi il 20/11. Nel contempo gli è stata data una terapia per bloccare il lichen consistente in: Bentelan cp 1 gr da prendere la mattina ogni tre giorni, aros cp da prendere dopo pranzo e dopo cena, zirtec cp da prendere la sera locaido lozione da applicare tutte le sere, aloe vera esi gel da applicare per 15 minuti prima dello shampoo sensinoil Ducray. Premetto, che mio figlio probabilmente a seguito di vaccini fatti nel mese di dicembre 2013 e gennaio 2014 ha avuto una tonsillite da streptococco curata in malo modo in infermeria militare che ha comportato una artitre reumatica reattiva curata da un reumatologo (civile) con somministrazione di cortisone, e infatti sembrava passato.Sono andato presso il Prof. Le Foche Immunologo (Policlinico Umberto I), il quale mi ha consigliato di effettuare ulteriori analisi del sangue e invitato a visitare il ragazzo, prospettandomi una situazione immunitaria scombussolata. Per quanto sopra, volevo chiederle se la biopsia a distanza di due mesi è utile effettuarla in considerazione anche della terapia in atto oppure c’è rischio di falso negativo?
    La ringrazio

    RISPOSTA

    Il lichen plano pilare deve essere diagnosticato e trattato da un dermatologo e non da un’immunologo che non conosce la malattia. Deve effettuare la biopsia, meglio se guidata da dermatoscopia