DOMANDA
Buongiorno, sono un ragazzo di 24 anni e volevo porre una domanda a causa della caoticità di internet.
La mia domanda è semplice,ma la risposta che vorrei dovrebbe essere se possibile dettagliata dal momento che sto intraprendendo studi nel settore e che quindi qualcosa capisco.
Ciò che vorrei sapere riguarda le linfoadenopatie, cioè vorrei sapere in che modo di presentano le linfoadenopatie dovute a processi neoplastici,cercando di capire puramente dal lato clinico,cosa le differenzia da quelle “benigne”,ovvero circa la dolorabilità,fissità,consistenza. in particolar modo vorrei sapere se può esserci dolore anche in quelle maligne,e se si,a cosa è dovuto il dolore.
mi scuso per la mole di domande e la ringrazio anticipatamente per la risposta.
cordiali saluti
RISPOSTA
gentile lettore, ovviamente la mia è più una risposta di buon senso che una completa elencazioni delle diagnosi differenziali delle adenopatie latero cervicali. Ogni linfonodo che si evidenzia in maniera clinica e che tende alla progressione nel tempo deve essere considerato sospetto per una patologia neoplastica, in particolare se non è accompagnato da altri sintomi infiammatori locali e sistemici. Un linfonodo neoplastico è normalmente meno dolente e meno fisso almeno nelle fasi iniziali rispetto ad un linfonodo legato ad un evento infettivo. Comunque oggi l’ecografia ci aiuta molto nella diagnosi differenziale, ci fa leggere la morfologia interna del nodulo e ci permette oggettivamente di misurare la eventuale crescita nel tempo. In caso di dubbio clinico ed ecografico si deve procedere ad un ago aspirato per un esame citologico od istologico, prima di qualsiasi altra manovra chirurgica diagnostica.
Spero di averLe chiarito i suoi dubbi
Cordiali saluti
Luca Calabrese