Linfoma t periferico nas

    DOMANDA

    Gentilissimo dottore,
    mia madre è affetta da linfoma t periferico nas da circa due anni e dopo un anno ha cominciato a sottoporsi a cicli di terapia Hyper-cvad (6 cicli). Purtroppo però a livello midollare è rimasta una percentuale di malattia residua minima e quindi i medici hanno ritenuto opportuno somministrarle un nuovo tipo di terapia a base di velcade, gemcitabina e carboplatino. Purtroppo però la malattia è in progressione e ci hanno proposto la terapia Chop più Alemtuzumab. Ci hanno comunicato che c’è un alto rischio di infezioni….lei cosa ne pensa?Non ci hanno dato molto tempo e siamo disperati grazie in ogni caso
    Famiglia Romanucci

    RISPOSTA

    Difficile, purtroppo, darle un giudizio in questa condiizone (e con queste informazioni), ma se le condiizoni generali lo permettono penso che la terapia indicata sia appropriata, pur considerando il rischio infettivo che, come correttamente le è stato presentato, è alquanto elevato. D’altro canto, alentuzumab dà spesso buoni risultati in queste patologie.