LIPOFILLING MAMMARIO

    DOMANDA

    Gent.mo Prof.Klinger,
    le scrivo per aver un suo consiglio in merito ad un intervento che mi è stato consigliato.
    Sei anni fa sono stata sotto posta ad un intervento di quadrantecomia sinistra con asportazione di 10 linfonodi ascellari, il mio oncologo mi ha consigliato per quastioni estetiche di sottopormi ad un intervento di lipoffiling mammario.
    In seguito a varie ricerche da me effettuate, ho letto che tale intervento puo’ comportare la formazione di calcificazioni facilmente confondibili con altre riferibili a dei veri e propri tumori mammari e che renderebbero non perfettamente visibile la zona durante esami radiologici con conseguente difficoltà nell’individuazione di altri tumori mammari.
    Vorrei conoscere il suo parere in merito a tale intevento.
    La ringrazio in anticipo.

    RISPOSTA

    Gent.masignora,
    l’intervento di lipofilling è attualmente un intervento che viene utilizzato molto spesso a correzione degli esiti di quadrantectomia perchè consente di rendere la cicatrice meno dura, correggendo anche in parte un eventuale difetto volumetrico. In base alla mia esperienza e lavorando a fianco di radiologi esperti, ritengo che le calcificazioni, se valutate attentamente, siano distinguibili da quelle maligne. Per quanto riguarda il “non rendere perfettamente visibile la zona”, questo è legato all’atto chirurgico in sè, dal momento che qualsiasi intervento crea nella sede interessata una zona traumatizzata (chiamata edema). che interferisce parzialmente con gli esami da effettuare. Io e il mio gruppo trattiamo quotidianamente pazienti con il suo stesso problema, senza particolari conseguenze sulle indagini diagnostiche.
    Cordialmente