lombalgia persistente in giovane età

    DOMANDA

    buongiorno, mio figlio di 14 anni da qualche mese soffre di lombalgia che gli impedisce di praticare il suo sport(calcio)oltre che l’attività motoria a scuola.
    abbiamo fatto una radiografia e, di recente una tac in seguito a visita specialistica ortopedica per sospetta listesi di L5.
    l’esito e’ il seguente:
    l’indagine non documenta soluzioni di continuo degli elementi dell’arco posteriore dei metameri esaminati compatibili con spondilolisi.regolare allineamento metamerico posteriore.
    nei limiti l’ampiezza degli spazi intersomatici con evidenza di protusione circonferenziale del disco intersomatico L4-L5 che impronta la porzione caudale dei forami di coniugazione bilateralmente. minima protusione ad ampio raggio paramediana-foraminale sinistra in L3-L4
    non immagini di ernie o protusioni discali in L5-S1.
    nei limiti l’ampiezza dello speco vetrebrale.

    La ringrazio anticipatamente per i chiarimenti che potrà darmi e le eventuali terapie risolutive da intraprendere.

    RISPOSTA

    La sua domanda mi permette di spiegare perché il mal di schiena è molto diffuso anche tra i giovani e che cosa occorre fare per prevenirlo e curarlo.

    Perché viene il mal di schiena?
    Le ricerche hanno evidenziato che solo in pochi casi il mal di schiena è dovuto ad una malattia della colonna vertebrale (scoliosi, dorso curvo, spondilolisi, spondilolistesi, artrosi, osteoporosi); nella maggioranza dei casi la schiena fa male se maltrattata, usata scorrettamente o esposta ai seguenti fattori di rischio:
    . posizione seduta scorretta e prolungata;
    . far fatica a trasportare lo zainetto scolastico e sentirlo pesante;
    . vita sedentaria e conseguente riduzione delle capacità fisiche di base: mobilità articolare, elasticità e forza muscolare;
    . sport competitivo e livelli eccessivi di attività fisica;
    . traumi;
    . ansia, tensione e stress emotivo;
    . sovrappeso, obesità, fumo;
    . scarsi risultati a scuola e insufficiente conoscenza della colonna vertebrale;
    . l’età: con il passare degli anni la prevalenza di dolori aumenta, sino a raggiungere quella dell’età adulta tra i 16 ed i 20 anni.
    I fattori di rischio appena elencati sono molto diffusi tra gli studenti: per questo motivo molti soffrono di mal di schiena e l’incidenza dei dolori è in continuo aumento.
    Suo figlio, come succede a molti studenti, presenta una protrusione discale; essa, nella maggior parte dei casi è dovuta alla posizione seduta scorretta e prolungata e alla movimentazione scorretta dello zaino scolastico.
    Un altro fattore di rischio tipico dei giovani calciatori è il fatto che molto spesso durante gli allenamenti eseguono esercizi di allungamento muscolare che comportano una flessione della colonna vertebrale.

    Come è possibile prevenire e curare il mal di schiena?
    Per un’azione efficace occorre non solo ridurre il dolore ma soprattutto le cause che lo provocano.
    Per insegnare tutto quello che serve per prevenire e curare il mal di schiena, sono sorte le Back School, cioè le scuole della schiena.
    Per ottenere un’azione efficace non solo nel ridurre il dolore ma anche nel prevenire le ricadute, la Back School si prefigge di agire sui fattori di rischio della lombalgia: il programma è articolato su sei cardini.
    1. Informazione. E’ fondamentale che ognuno conosca bene com’è fatta la colonna vertebrale, come funziona, qual è il meccanismo che produce il dolore per evitare di azionarlo.
    2. Ginnastica preventiva e antalgica. Comprende:
    . esercizi utili per automatizzare una corretta postura;
    . esercizi per stabilizzare e proteggere la colonna vertebrale durante gli sforzi;
    . esercizi antalgici, utili per riequilibrare il rachide lombare e cervicale in presenza di dolore.
    3. Uso corretto del rachide. Uso corretto significa:
    . mantenere le curve fisiologiche della colonna vertebrale nelle posture, nei movimenti e soprattutto durante gli sforzi;
    . scegliere sempre le posizioni e i movimenti che provocano minore pressione sui dischi;
    . evitare di mantenere a lungo posture statiche e cambiare frequentemente posizione.
    4. Tecniche di rilassamento. Gli stress ripetuti, l’ansia, la tensione eccessiva possono provocare mal di schiena e dolore al collo.
    5. Alimentazione e stile di vita. Questo cardine si prefigge di agire sui fattori di rischio legati alle cattive abitudini alimentari, al sovrappeso, all’obesità, alla nicotina, all’abuso di caffeina e di farmaci.
    6. Consuetudine alle attività motorie. Consiste nel praticare una idonea attività motoria, ricreativa o sportiva, preferibilmente in ambiente naturale, all’aria aperta.
    Cordiali saluti
    Benedetto Toso