DOMANDA
Gentile dottoressa,
sono una ragazza di 23 anni che, nei primi mesi di relazione con nuovo partner, si è curata per cistite, gardrenella e ureaplasma parvum. Il mio compagno si è sottoposto a tampone uretrale e spermiocoltura, ma è risultato sano. Io continuo a non spiegarmi in che modo possa aver contratto tutte queste cose (secondo il mio medico sono stata bombardata da troppi antibiotici, visto che ho avuto più volte anche la tonsillite, e la mia flora batterica ne deve aver risentito). A memoria mia, però, i primi rapporti sessuali che ho avuto con lui, mi risultavano dolorosi, forse a causa di una lubrificazione insufficiente dovuta magari al disagio delle prime volte con una persona nuova: dopo il coito spesso la vulva mi si gonfiava e mi prudeva, e talvolta notavo all’entrata della vagina dei micro graffietti. Oggi, dopo un anno di conoscenza, sicuramente vivo la mia sessualità con lui in modo molto più spontaneo e soddisfacente. Può darsi che tutti i miei problemi (gardrenella, ureaplasma, cistite, coccobacilli gram +) siano stati da imputare all’inadeguata lubrificazione dei primi rapporti?Lui ha una circonferenza del pene abbastanza abbondante: può aver influito?Col partner precedente, con cui sono stata 4 anni, non ho mai avuto nessun problema:che si tratti di incompatibilità sessuale?
La ringrazio in anticipo,
cordiali saluti
RISPOSTA
Salve, mi sono avvalsa della collaborazione di una collega ginecologa per poterle rispondere nel modo più adeguato e spero utile per lei. L’ambiente vaginale non è sterile, è un ambiente dove vivono in equilibrio numerosi microrganismi che servono a mantenere un adeguato pH vaginale, contribuendo alla normalità dell’ecosistema.
In alcune situazioni la normale flora saprofita viene indebolita o distrutta (com’è il caso delle terapie antibiotiche) ed in questo caso alcune specie microbiche, pur presenti normalmente in vagina non senza dare fastidi, possono diventare notevolmente numerose e creando numerosi disturbi.
Tra queste ritroviamo sia la Gardnerella che l’Ureaplasma parvum. Quindi non l’ha contratte durante i rapporti, ma sono batteri che vivono normalmente in vagina a basse concentrazioni ed in equilibrio con le altre (così come la candida) e che le terapie antibiotiche effettuate hanno portato a proliferare, perché hanno distrutto “la flora vaginale buona”.
La lubrificazione vaginale è ovviamente importante durante i rapporti perché evita microtraumatismi sulla mucosa vaginale e indirettamente sull’uretra e vescica.
La cistite dopo i rapporti sessuali può essere molto spesso ricondotta proprio a difficoltà nella lubrificazione.
Le consiglierei quindi di parlare con il suo ginecologo per reintegrare la flora batterica vaginale e per la prescrizione di un lubrificante vaginale che possa facilitare i rapporti.
un saluto