DOMANDA
Gentile professore,
voglio cercare di capire il mio problema e penso che lei sia la persona giusta ad aiutarmi.Il primo lutto in famiglia è stato quello per mio padre al quale ero affezionata ma con il quale non avevo molto dialogo essendo egli una persona molto chiusa e taciturna. Poi è morto mio marito ed infine la mia mamma che negli ultimi anni della sua vita stava in una casa di riposo perchè aveva l’alzheimer e nè io nè mia sorella potevamo assisterla in casa; a mio marito volevo bene anche se me ne ha fatte passare di tutti i colori e mia madre era molto buona, le volevo bene e le confidavo tutti i miei pensieri. Era di Berlino e credo soffrisse un po’ di depressione perchè non potè mai ritornare in Patria e rivedere la sua famiglia della quale aveva perso ogni traccia. Ora vengo al dunque: perchè alla loro morte non ho quasi provato dolore e non ho pianto.
Per questo sento dei sensi di colpa, io volevo bene a tutti loro e non mi spiego la mia reazione. Tale reazione la provo anche con persone che conosco c, che si ammalano o muoiono, non me ne importa molto. Eppure mi reputo una persona moltosensibile e attenta e i miei amici e familiari mi vogliono molto bene. E allora le chiedo:perchè questo strano comportamento? Sono una donna di 62 anni, allegra e anche se vanto alcune buone amicizie mi sento sola. Il mio nuovo compagno non mi appaga in nessuna cosa, ma a alla mia età non ho molte prospettive. La ringrazio se vorrà rispondere. L.R.
RISPOSTA
Cara LR,
la situazione che mi descrive è piuttosto complessa ed onestamente non so cosa porle dire ( a parte delle ovvietà).
Ne parli con il suo medico di famiglia per valutare se c’è bisogno di un aiuto farmacologico.
In bocca al lupo
ar