magrezza

    DOMANDA

    Egregio dottor Trevisan Le scrivo per conto di mio marito,38 anni, che vorrebbe tanto metter su qualche chilo ma non ci riesce,è alto 1,81 m e pesa 67 Kg ha seguito diete ipercaloriche associate a palestra con l’unico risultato di ritrovarsi con un po’ di “pancetta” ma sul resto del corpo neanche un etto.Ha eseguito le analisi del sangue dove tutto risulta nella norma tranne la curva glicemica e insulinemica da carico che presenta valori fuori range:

    glicemia base:89 mg/dl;60″:134;120″:53.

    insulinemia base:2,2 micU/ml;60″:28,4;120″:12,2.

    Potrebbe gentilmente commentare questi valori? E’ a causa del suo metabolismo glucidico che non riesce a prendere peso? Grazie

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    prima di tutto suo marito è magro, ma il suo indice di massa corporeo è di 20.45 Kg/m2 e quindi rientra nei limiti di normalità. Si parla di magrezza patologica solo quando l’indice di massa corporea è inferiore a 18. La magrezza costituzionale di suo marito è probabilmente caratterizzata dalla riduzione della massa adiposa, con un risparmio della massa magra che risulta in linea rispetto agli standard della costituzione longilinea. Quando si parla di magrezza è importante valutare anche la storia anamnestetica del peso corporeo, poiché cali ponderali rapidi ed improvvisi hanno maggiore probabilità di assumere connotati patologici. Dalla sua lettera sembra invece che suo marito sia sempre stato magro. Se non sussistono problemi a livello di tiroide e in assenza di malattia celiachia, l’unico modo di aumentare il peso è associare una dieta con almeno 2200 calorie ad attività fisica, in modo tale da aumentare la massa muscolare e non il tessuto adiposo.

    Per quanto riguarda i dati del carico orale di glucosio i risultati dimostrano una normale tolleranza al glucosio con una tendenza a una riduzione della glicemia alla seconda ora. I dati dell’insulinemia sono nella norma. Pertanto la ragione probabile del valore basso di glicemia alla seconda ora è legato a un accelerato assorbimento del glucosio. In ogni caso non può essere la causa della magrezza. In genere i soggetti chiaramente iperinsulinemici tendono più facilmente ad ingrassare nel caso assumano diete ipercaloriche. L’iperinsulinismo è tipico nelle fasi precoci del diabete di tipo 2 e si associa ad obesità addominale.