DOMANDA
Lui conosciuto in una situazione un po’ particolare, poiché io sono stata operata di cancro nella struttura dove lavora, quindi lui medico.
Ho 34 anni, sono fidanzata, lui 37, fidanzato.
Ci incrociamo nei corridoi dell’ospedale, ci conosciamo, lui bello e spavaldo, subito battutine nei miei confronti e poi io gli chiedo l’amicizia su facebook. Da li partono un anno e mezzo di messaggi, abbastanza tranquilli, poi sempre via via più “spinti”, dove lui faceva continui apprezzamenti sulla mia persona a livello fisico e sul fatto di voler fare l’amore con me. Lui mi propone una birra ma non mi da mai appuntamento. Io quindi decido dopo tanto tempo di chiedergli se gli va di uscire e mi dice subito di si. Fissiamo la data, il luogo, e mi da il suo numero di telefono. Il giorno dopo mi chiede se gli confermo che ci sarò all’appuntamento e quindi mi dice che vuole che dormo a casa sua (visto che abitiamo ad un’ora di strada), che vuole fare l’amore con me.
Tutto sembra perfetto fino alla mattina di quello stesso giorno che mi scrive di dover spostare l’appuntamento ad un altro giorno perché la sua ragazza non lo molla quella sera.
Immagini il mio dispiacere, comunque gli scrivo che non importa, che io sarei andata su nel suo paese lo stesso e che se si liberava di farmi sapere.
Verso sera gli riscrivo, che non lo avrei più invitato e lui mi risponde: perfetto! Cosa mi consiglia di fare? Gli scrivo? Lui mi piace tanto, io lo voglio!
RISPOSTA
Il consiglio più ovvo, che ovviamente lei già conosce, è quello di lasciar perdere immediatamente una storia mai iniziata. Sono quasi certa che lei non lo seguirà. Proverò a spiegarle ciò che potrebbe succedere: tutti gli scenari che si possono prospettare sono negativi e porteranno inevitabilmente lei a soffrire. Infatti non mi sembra che lui sia particolarmente interessato ad un vostro incontro: non credo assolutamente alla ragazza che non lo molla; se volesse non ci sarebbero grandi problemi. Quindi, tra i due, mi sembra lei quella più desiderosa di dare un seguito alla vostra conoscenza. Anche a proposito di questa, mi permetta di avere dubbi sulla serietà e sulla deontologia di un medico, che, a quanto lei afferma, non ha certo avuto un comportamento esemplare. Ma, anche bypassando tutto ciò, e anche ammesso che lei riesca ad avere la tanto agognata possibilità di fare l’amore con lui, cosa le resterebbe poi? Una crisi col suo fidanzato, una serie infinita di attese destinate ad essere quasi sempre disattese, una serie di sofferenze ed implicazioni di sentimento che spesso colpiscono le donne in queste occasioni. Ne vale la pena? Fossi in lei cercherei di rivedere il suo rapporto col suo fidanzato, valutando se non sia il caso di ridare un po’ più di smalto ad un rapporto che forse sta risentendo di un po’ di stanchezza. Qualunque cosa deciderà di fare , valuti bene le conseguenze di ogni suo comportamento e cerchi di privilegiare il suo benessre, ma non soltanto quello che le appare nell’immediatezza. Auguri, spero di esserle stata di aiuto