DOMANDA
buongiorno.sono la signora bajro ho 38 anni vivo a genova e soffro da malatia di lyme.il mio caso è un po particolare,perche sto male da anni,e solo 4 anni fa mi è stata diagnosticata una infezione da borrelia secondo il medico recente cioe igm positivo.sta di fatto però che da allora non mi sono mai migliorata nonostante le terapie antibiotiche.per essere più precisa ho fatto da 2-3 settimane cicli di bassado,e questo ogni tanto.volevo dire che un briciolo di miglioramento ho notato ma ancora mi viene un po di febbre,dico un po perchè la febre in ultimi anni non e stata alta,anche quando mi hanno diagnosticato la malatia.ma non ho solo queta febbre,dietro orechio sinistro ho un linfonodulo che mifa tanto male,sono sempre stancha,sento formicoline nelle mani piedi ma anche nelle spalle,colo e sopratutto in testa.dopo che ho preso questi cicli di bassado senza nessun benificcio i medici qui a genova mi hanno detto che non poteva essere la lyme,e quindi di andare a cercare qualcos altro.dopo di cheho fatto un ricovero e non mi e stata trovato nient altro,solo il test per la lyme è sempre positivo.ultimo test era igm positivo(p41/fla positivo)osp17/21 positivo)ma nonostante questo il specialista mi ha detto che non poteva essere quella che io la terapia l’avevo fatta e quindi dovevo andare cercare qualcos’altro,perche secondo lui la borrelia è sensibile al antibiotico.la prego professore di dirmi il suo parere,se si puo ancora trattare di quella malattia opure no.
RISPOSTA
Gentile lettrice,
mi sembra di cogliere, da quanto Ella ha riportato, che la sua situazione sia stata accuratamente indagata dai colleghi a cui si è rivolta che hanno seguito il suo caso fino ad ora e che inoltre ha assunto, su loro prescrizione, una terapia antibiotica motivata dagli accertamenti diagnostici.
Persistendo però una serie di disturbi, peraltro aspecifici, le consiglierei di effettuare un controllo clinico specialistico infettivologico e/o internistico (qualora indicato) nel quale possa essere presa in esame tutta la documentazione clinica del caso, eseguita una accurata visita ed eventualmente richiesto ulteriore approfondimento diagnostico.
Cordiali saluti,
Prof. Roberto Cauda