Malattia di Dupuytren

    DOMANDA

    Salve dr. Machi, ho 52 anni e da circa 10 sono affetto da questa malattia, in forma lieve, al dito medio della mano destra. Anche se riesco ad appoggiare completamente il palmo sul tavolo, nell’ultimo anno ho notato un’accentuarsi del problema. Riesco perciò a distendere ancora completamente la mano, ma se appoggio la punta delle dita su un piano e faccio forza, flettendo all’indietro il palmo, sento dolore in corrispondenza dell’attaccatura del dito medio all’interno del palmo della mano. La cute all’interno del palmo, sempre nel punto corrispondente al dito medio, si sta inspessendo. Mi hanno proposto l’intervento chirurgico classico, ma con i rischi dovuti a possibili ripercussioni a carico della sensibilità della mano, delle ciatrizzazioni, ecc. e la possibile recidiva della malattia, non sono per niente convinto di affrontarlo. Ho letto che c’è una tecnica meno invasiva con chirurgia percutanea che consiste nel rompere meccanicamente la fibra indurita con un ago. Ho letto anche che si possono fare iniezioni di collagenasi per sciogliere i noduli e cordoni che si sono formati. Alla luce dellalieve forma della quale sono affetto, le sarei grato per un suo parere sulle varie tecniche, e se le stesse sono da considerarsi parimenti risolutive tra loro, tenendo conte della recidività della malattia. La ringrazio per la sua attenzione e la saluto cordialmente.

    RISPOSTA

    A quanto mi pare di capire Lei è affetto da morbo di Dupuytren. L’intervento di cordotomia percutanea a mio avviso non è indicato in questo caso, sia per la modesta gravità che prr l’età. Le iniezioni di collagenasi non sono attualmente disponibili sul mercato nazionale. Il mio consiglio è di attendere l’evoluzione della malattia e quindi effettuare il trattamento tradizionale, che attualmente è quello più radicale con minore incidenza di recidive.
    Cordiali saluti
    Dott. Enrico Machi