DOMANDA
Gentile Dottoressa,
le scrivo per un consulto sul tema malattie,antibiotici e vaccini.Sono mamma di due bimbi, uno di quattro anni e uno di 5 mesi e mezzo. Forse anche per il fatto che il fratello va all’asilo, nonostante l’allattamento al seno, il piccolo, che cresce bene, ha già preso qualche raffreddore e febbriciattola. In gennaio per un’infezione delle alte vie respiratorie (esclusa polmonite con RX) ha preso antibiotico per 7 gg e poi ancora adesso abbiamo dovuto – a meno di 3 sett. dalla fine del ciclo – ricominciare antibiotico per tosse profonda non passata solo con aerosol. Il piccolo non è di conseguenza stato ancora sottoposto ai vaccini. Domande: 1) quanto tempo attendere dopo la completa guarigione? attendere i 7-8 mesi è ragionevole (aprile); 2)somministrare i vaccini in periodio che potrebbero essere per esempio anche di comparsa dei primi dentini affatica maggiromente il sistema immunitario? 3) ci son differenze in termini di maggiore probabilità di effetti collaterali o rischi di altri effetti ( che a noi genitori fanno sempre paura) per il fatto di avere dovuto attendere qualche mese in più rispetto al calendario? 2) quali i maggiori rischi di contagio nel frattempo? Noi vorremmo procedere alla vaccinazione serenamente come con il primogenito ma quando il piccolo è in perfetta forma, ha smaltito le medicine ed è pronto ad affrontare al meglio uno stress, quello dei vaccini, che pensiamo comunque non sia indifferente. Grazie molte e cordiali saluti, Chiara
RISPOSTA
Gentile Signora,
Il caso di suo figlio sottolinea che è importante che esegua le vaccinazioni quanto prima. Le vaccinazioni vanno posticipate in fase acuta di malattia (cioè quando il bambino ha la febbre) ma non vi è alcuna controindicazione ad eseguire le vaccinazioni durante trattamenti antibiotici o al termine degli stessi. Così pure, la crescita dei denti non interferisce minimamente con la risposta ai vaccini. Considerato oltre tutto che suo figlio ha già ricevuto due cicli di terapia antibiotica in così pochi mesi, è essenziale che lo protegga quanto prima con le vaccinazioni, tenendo otre tutto conto del fatto che la protezione si osserva dopo le prime due dosi e non dopo la prima. Non vaccinarlo significa esporlo a patologie più o meno gravi tra cui otite media acuta, polmonite e meningite.