DOMANDA
Gent. mo dottore,
Le scrivo in merito ad un dolore intenso che provo alla tempia sinistra da ormai 4 mesi ed ora da qualche giorno,insopportabilmente,anche dietro l’occhio sinistro. Dopo aver fatto radiografia ai seni paranasali per sospetta sinusite e risonanza magnetica entrambe con esito negativo mi rivolgo a Lei per avere un consiglio, un aiuto.
Il male è davvero insopportabile gli antidolorifici prescritti dal mio medico (efferalgan, aulin) sembrano non fare effetto, nemmeno il farmaco “difmetrè” sempre prescritto dal mio medico curante non ha effetto e il dolore continua e sta diventando invalidante, tanto che non riesco quasi a fare più nulla; solo quando dormo non sento male.
Oggi mi sono mosso per prenotare una tac ai seni paranasali su consiglio del mio medico nella speranza di ottenere una risposta, spero non in tempi biblici.
Il dolore all’inizio era altalenante ora continuo.
Questa settimana ho anche fatto una visita da un otorino il quale non ha riscontrato nulla dalla radiografia e mi ha detto che il dolore sembra provocato da una errata chiusura della mandibola: la parte dx si chiude prima della sx e questo, secondo lui, mi provoca il dolore intenso. Mi ha consigliato di mangiare da una parte e dall’altra e di non fare uso intenso di chewngum..ma io normalmente non ne faccio uso e già mangio in maniera equa da entrambe le parti.
La prego di aiutarmi ho davvero necessità di capire cosa mi stia succedendo e di guarire al più presto
RISPOSTA
gentilissimo,
la conclusione a cui è giunto l’otorino andrebbe confermata da un esame che è la RX dell’articolazione temporomandibolare in apertura ed in chiusura. In questo modo può essere valutata l’eventuale compromissione della dinamica masticatoria. Generalmente quel tipo di dolore si evidenzia maggiormante durante la masticazione, ma il collega che l’ha visitata avrà potuto valutare direttamente la sua bocca e giungere quindi alla conclusione che mi segnala. Peraltro è piuttosto difficile che in questi casi il dolore vada ad interessare l’occhio, e questo è un altro dato piuttosto particolare. Il mio suggerimento è che, dopo avere effettuato l’esame richiessto, si rivolga per una visita al centro cefalee più vicino alla sua residenza per una consulenza specialistica. Come può capire non posso consigliarle farmaci senza averla potuta visitare