DOMANDA
Gentile dottoressa, pur essendo giovani, sotto i 40, io e mio marito abbiamo sporadici rapporti sessuali. Mio marito qualche anno fa, per problemi di disfunzione erettile ha seguito una cura a base di cialis ma è stato sempre rigido verso questa terapia, probabilmente non l’accettava. Così dopo qualche mese l’ha sospesa, nel frattempo abbiamo iniziato con la ricerca di un bambino e nonostante tutto si faceva massimo 1 volta a settimana, sembrava non provasse desiderio o che non fosse attratto da me. A volte mi ha confessato che la sua è una paura di fallire, per cui noto il suo disagio ad ogni minimo approccio da parte mia e quando si va oltre noto che lui non si lascia andare ma è rigido e teso, per cui anche per me è diventata quasi una tortura questo momento e non ne ho più voglia. Secondo lei cosa dovrei fare, spesso penso che forse prova per me un amore fraterno, non so cosa pensare. Lui comunque ai suoi bei video serali non vi rinuncia e questo mi mortifica ancora di più. Grazie mille
RISPOSTA
Mi scuso per il ritardo nella risposta, ma non mi era stata segnalata l’arrivo della sua mail. Da quello che mi scrive, mi sembra di capire che la mancanza di desiderio sia una ripercussione della sfiducia nell’avere e mantenere l’erezione. Tutto questo porta suo marito ad allontanarsi dalla vostra sessualità anche se non vorrebbe, e questo immagino abbia una ricaduta sul di lei. Non si scoraggi e cerchi di parlare con suo marito della possibilità di consultare un sessuologo che possa aiutarvi a dipanare questa matassa che si è creata, che da soli rischiate di intricare ancora di più mentre con un aiuto esterno potreste sciogliere. Sul sito www.fissonline.it potete trovare il professionista adatto alle vostre esigenze e nella vostra regione.