DOMANDA
Salve,sono una donna di circa 40 anni,il mio problema da qualche tempo è che durante il rapporto sessuale cercato e desiderato,non riesco a provare nessun piacere.Sono sposata da diversi anni,sono felice con mio marito.Ho avuto qualche anno fa una depressione che mi ha portata all’assunzione di psicofarmaci (daparox) ma oramai dal 2010 non assumo psicofarmaci.Ho fatto dei controlli sul dosaggio ormonali che mi sono stati prescritti da un endocrinologo e sembra tutto a posto,effettuo annualmente le visite ginecologiche e a parte una piccola piaga che ho curato non si è riscontrato niente di anomalo.Durante la depressione sono stata seguita con successo da una brava psicologa.Il motivo della mia depressione era il fatto che non sono riuscita a trovare un posto di lavoro,ma questa mia condizione di casalinga la sto piano piano accettando.provo durante il rapporto a cambiare posizione e ad assumere dei rimedi naturali per aumentare l’eccitazione ma con risultati blandi.Ho paura che questo mio stato di disoccupata possa agire sulla mia psiche in maniera talmente drastica da provocare la mancanza di eccitazione.E’ possibile o ci possono essere delle cause fisiologiche?Rivolgo a lei queste domanda perchè purtroppo nella mia zona non esistono psicoterapeuti che si occupano di sessuologia.La ringrazio dell’eventuale interessamento e aspetto una sua risposta.
RISPOSTA
Gentile signora,
sono d’accordo con lei: l’aspetto intrapsichico relativo alla sua insoddisfazione professionale e lavorativa potrebbe giocare un ruolo importante nel sintomo sessuale che riferisce: ci sono persone che perdono stima di se stesse quando si giudicano inefficienti sul piano produttivo. Sono le stesse persone che possono maturare un meccanismo di paralisi della risposta sessuale. Tuttavia, aggiungerei altri due fattori: lei non fa riferimento al suo partner. Potrebbe esserci anche una problematica relazionale? Questa va attentamente indagata. E non dimenticherei nemmeno l’aspetto organica: ammesso che il profilo ormonale sia veramente corretto (ad esempio: è stato valutato il testosterone, l’ormone che regola il desiderio sessuale nei due sessi? e la tiroide è perfettamente normale?), valuterei la possibilità di un effetto collaterale della paroxetina che ha assunto a suo tempo. Ho infatti osservato, ma finora solo nel maschio, un patologia sessuale simile alla sua in pazienti che aveva assunto farmaci serotoninergici antidepressivi anche anni prima della comparsa del disturbo sessuale stesso. In conclusione, piuttosto che quello di uno psicoterapeuta, l’aiuto di un sessuologo medico sembra indispensabile, anche per valutare l’eventuale utilizzo di farmaci o ormoni per ristabilire la corretta funzionalità sessuale ed emotiva.