Mancata risposta ai FANS

    DOMANDA

    Egregio Professore,

    sono un medico ed ho una figlia di 15 anni, in apparente buona salute, che già da alcuni anni ha dimostrato una totale insensibilità a qualsiasi tipo di FANS ( ac.acetilsalicilico,ibuprofene,ketoprofene,diclofenac,nimesulide,persino paracetamolo e associazioni con codeina).

    La necessità di ricorrere all’uso dei suddetti farmaci è stata dettata da comuni sindromi dolorose come dismenorrea,cefalea, lievi traumi articolari.

    Quale può essere la causa di tale insensibilità?

    Quali farmaci posso usare in alternativa?

    In attesa di un suo gradito riscontro le porgo i miei

    cordiali saluti.

    Laura

    RISPOSTA

    Gentile signora,

    grazie per il messaggio e per la fiducia.

    Una “resistenza all’aspirina” è stata descritta in merito alla capacità di produrre l’effetto antiaggregante sulle piastrine. E’ anche stato dimostrato che questo effetto deriva dalla ridotta azione che l’aspirina produrrebbe sul trombossano A2 (maggior contribuente dell’effetto aggregante) ma anche sulla ciclossigenasi-1 (COX-1). Questo enzima è implicato soprattutto nella formazione delle prostaglandine le quali, tra l’altro, giocano un ruolo importante anche nella genesi del dolore. I soggetti non-responders, in varia misura, al trattamento antiaggregante dopo somministrazione di aspirina, si attestano intorno al 20-25%.

    La dimostrazione di un’incompleta inibizione da parte dell’aspirina delle COX-1 sembra legata all’esistenza di alcune varianti geniche. Analoghe osservazioni sono state fatte utilizzando altri farmaci antiinfiammatori (FANS) al posto dell’aspirina. In questi studi, però, è stato osservato che i soggetti non-responders ai COX-1 inibitori (aspirina e alcuni FANS) erano, invece, responders nei confronti dei COX-2 inibitori (Celebrex e simili).

    Tutti questi dati sono stati raccolti in studi clinici relativi all’aggregazione piastrinica soprattutto nell’ambito delle malattie vascolari e della loro prevenzione. Ma, dato il meccanismo d’azione in gioco e le varianti geniche individuate relativamente alla COX-1, l’insensibilità ai FANS potrebbe verificarsi anche in altri ambiti clinici in cui vengono utilizzati. Tuttavia, al momento, non sono noti studi che si riferiscano a una ipo-insensibilità ai FANS quando utilizzati in quadri dolorosi di origine infiammatoria.

    In sostanza, non esistono dati specifici di letteratura specifici per quanto riguarda la domanda posta, ma è comunque proponibile, come soluzione, il ricorso ai COX-2 inibitori o ad analgesici non antinfiammatori, come il tramadolo. Il tutto dipende anche dal tipo di quadro clinico doloroso: parlando di cefalea, ad esempio, bisogna fare opportune distinzioni su quale tipologia di cefalea s’intende.

    Con viva cordialità,

    Silvio Garattini