Mancato impianto: quali approfondimenti fare?

    DOMANDA

    Gentile Dottor Gastaldi,

    ho 37 anni, PCOS e un mioma intramurale fundico (20×20 mm.) sito nella parte alta dell’utero. Mio marito è affetto da astenozoospermia. Nell’ultimo anno abbiamo affrontato due IUI, un’ICSI (terminata in biochimica), 4 transfer da congelati e una FIVET, senza successo.

    Da adolescente ho subito un aborto spontaneo (verificatosi circa alla quinta settimana), di cui non mi sono resa affatto conto, avendo scambiato la violenta emorragia (con evidenti coaguli di sangue) e i conseguenti dolori addominali (durati circa tre giorni) per un ciclo particolarmente abbondante (avevo da poco avuto il menarca e non conoscevo affatto le dinamiche del mio apparato riproduttivo). Di questo aborto spontaneo ho preso coscienza solo pochi anni fa, documentandomi sull’argomento; quindi molti anni dopo l’accaduto. Ergo, all’epoca non sono stata visitata. Potrebbe esserci una qualche connessione fra i ripetuti mancati impianti e quella circostanza? Ovvero: il fatto che io non sia stata visitata da un ginecologo se non anni dopo quell’accaduto può avere in qualche modo compromesso la mia fertilità? Non ho mai parlato con nessuno di questa circostanza. Ritiene che io possa/debba fare dei controlli specifici a questo proposito?

    E, a prescindere da quell’episodio, quali controlli fare in caso di mancato impianto? Il mio ginecologo PMA sembra restio a farmi fare approfondimenti, se non quelli relativi alla trombofilia. Non ho mai fatto un’isteroscopia. Cosa suggerisce?Grazie

    RISPOSTA

    Gent.ssa Sig.ra il suo caso merita una analisi più approfondita e una risposta tramite una rubrica sarebbe incompleta.