Mastoplatica additiva: risultati e rischi?

    DOMANDA

    Buonasera dottore,
    ho quasi 27 anni e Le scrivo perché sto valutando da diversi anni di sottopormi ad un intervento di mastoplastica additiva. Purtroppo ho avuto le mestruazioni a 8 anni, il mio seno ha cominciato a crescere quando avevo 6 anni e ha smesso poco dopo le prime mestruazioni, per cui ho una seconda scarsa e in più il seno destro è un po’più piccolo, più in basso e all’in fuori del sinistro. Le lascio immaginare il disagio che provo ad avere un seno invariato dall’età di 8 anni, oltre che piccolo e asimmetrico. Se ci si aggiunge poi che in famiglia hanno tutte almeno una quarta, mia madre addirittura una sesta… stendiamo un velo pietoso!Il mio fidanzato dice che non gli importa, però intanto lo vedo come mi guarda quando mi metto scollata con un super push push up come reggiseno…
    Vorrei chiederLe quindi cortesemente:
    – quali sono i rischi che si corrono nel sottoporsi ad una mastoplastica additiva?
    – che controlli bisogna fare nel corso della vita?
    – è vero che le protesi vanno cambiate ogni 10 anni ( e che quindi io potrei doverle cambiare anche 4-5 volte) e che questo ogni volta comporta una spesa?
    – quanto può costare indicativamente un intervento come quello che vorrei fare io, ovvero passare da una seconda scarsa a una quarta/quarta piena?
    – è vero che le protesi possono scendere, spostarsi e far venire delle smagliature?
    – è vero che con l’allattamento, gravidanze e dimagrimentoi il seno può comunque svuotarsi?
    Grazie mille e buon lavoro!

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    – i rischi dell’ intervento di mastoplastica additiva, una volta eseguiti gli esami di routine previsti per l’ anestesia generale e valutato che siano tutti nella norma; sono di natura strettamente localizzata a quello che e’, di fatto, un intervento di superficie.
    In particolare ci si dovra’ aspettare nei primi giorni del post operatorio un gonfiore della regione mammaria, qualche ecchimosi, una certa dolenzia, come conseguenze abituali e quindi la necessita’ di evitare sforzi e movimenti violenti con la muscolatura pettorale.
    Sono possibili poi le complicanze legate alla cattiva guarigione delle ferite chirurgiche che vengono naturalmente fatte per poter impiantare le protesi: a seconda dei casi a livello dell’ ascella, del solco sottomammario o del bordo inferiore dell’ areola mammaria.
    Si consideri pero’ che in caso si formi una brutta cicatrice e’ di solito possibile migliorarla successivamente.
    L’ unico rischio specifico dell’ intervento di mastoplastica e’ la possibilta’, percentualmente molto bassa con le protesi di ultima generazione, di formazione di una capsula attorno alla protesi che diventa dura e spessa e fa perdere di naturalezza al risultato ottenuto con l’ impianto mammario.
    – i controlli che successivamente andranno fatti riguarderanno in prima istanza la ghiandola mammaria che deve essere sottoposta a regolari controlli nel corso della vita: l’ ecografia o la mammografia da una certa eta’ in poi, fanno parte della normale routine di screening a cui ogni donna e’ bene si sottoponga.
    Si ricorda che l’ esame di scelta, nell’ipotesi di un danno della protesi, e’ un esame di secondo livello, la risonanza magnetica nucleare (RMN).
    – Le protesi prodotte dalle case piu’ serie offrono una garanzia a vita, non e’ pertanto necessario ipotizzare di doverle sostituire nel corso della vita. Solo una valutazione di tipo estetico, qualora il fisico sia cambiato nel corso degli anni, puo’ suggerire di sostituire le protesi impiantate.
    – Il costo dell’ intervento di mastoplastica non dipende dalla grandezza delle protesi o dal volume raggiunto dal seno, ma dal tipo di protesi utilizzata, dai costi di equipe chirurgica e di clinica. Puo’ quindi variare, a volte in maniera sensibile, in base a questi parametri. Le suggerisco di contattare LaCLINIQUE, perchè sono disponibile a visitarLa gratuitamente.
    – Le ultime due domande richiedono una risposta unica in quanto e’ evidente che il seno puo’ negli anni andare incontro a cambiamenti, sia che sia un seno naturale, sia che sia un seno con le protesi.
    In linea generale il seno, piu’ e’ voluminoso, piu’ tendera’ un po’ a scendere negli anni. Dopo l’allattamento, specie se prolungato e ripetuto, si verifichera’ facilmente una atrofia della ghiandola mammaria, cosi’ come dopo un importante dimagrimento. Anche alcune smagliature, in una pelle poco elastica, potranno comparire se con l’ allattamento il seno dovesse crescere molto di volume. Con l’ avvento della menopausa la ghiandola andra’ incontro ancora ad atrofia e la pelle perdera’ di elasticita’ in modo che il seno tendera’ a scendere.
    Tutti questi eventi, del tutto naturali in ogni donna, avvengono sia che si siano impiantate delle protesi o meno. La differenza netta di un seno con le protesi sara’ che almeno il volume dato dalla protesi, non verra’ mai perduto qualsiasi cambiamento avvenga nel tempo.
    Cordialità
    dr. Ranieri Mazzei

    chirurgo plastico LaCLINIQUE