matrimonio

    DOMANDA

    Gent.le dott.ssa sono una ragazza di 33 anni sposata da da 4 e con un fidanzamento di 10 anni . Io e mio marito siamo insieme da quasi 14 anni insomma, avevo 18 anni quando l’ho conosciuto ed era il mio primo amore. lui studiava all’università a 300 km. Di distanza e ci vedevamo pochissimo, tutto andava benissimo .dopo 3 anni nascono i primi problemi con lo studio conseguenza sfogava tutto su di me dicendo che ero io la causa del non riuscire, segue una sua depressione dove volavano insulti verso di me davanti ai genitori . passato quel periodo esce dalla depressione grazie alla fede e un prete che lo ha seguito tantissimo. sembrava tornare la serenità e arriviamo al matrimonio ora con un bimbo di 2 anni, lui ancora studia e lavora a oggi. insoddisfatto per non aver finito gli studi.ma e vengo al problema principale non ha smesso di umiliarmi davanti ai fratelli genitori e anche parenti delle volte facendomi sentire sempre come una persona ignorante e lui superiore.. poco presente con me e il bimbo.ogni sbaglio è l’occasione per darmi addosso e dirmi che lui non mi ama. mi sento sola,non capita e soprattutto non amata,io gli voglio bene e sono convinta che anche lui mi vuole bene, ma io non sopporto di essere considerata inferiore in qualsiasi cosa..un consiglio. grazie

    RISPOSTA

    Cara lettrice, il problema ti riguarda solo di riflesso, perché in realtà è tuo marito che dovrebbe capire cosa che c’è che lo rende ancora insoddisfatto nonostante abbia creato una famiglia e abbia un lavoro seppure stia ancora studiando. Mi chiedo che ruolo abbia giocato la distanza nel vostro rapporto e nella conoscenza reciproca. A volte i chilometri che separano due persone attutiscono tanti difetti e tanti problemi che poi emergono prepotentemente quando si va a vivere insieme e quando si pensa che sia troppo tardi per appianarli, ma non è così. Tutto ciò non giustifica il comportamento di tuo marito ed è necessario che lui se ne renda conto. Egli non può e non deve scaricare su di te le sue insoddisfazioni e meno che mai tu glielo devi permettere. Stare in silenzio e subire una situazione del genere non ti restituirà un rapporto sereno, ma farà solo peggiorare le cose. Credo proprio che sia giunto il momento di fermarsi a riflettere e chiedere l’aiuto di un esperto per iniziare un percorso di psicoterapia di coppia che vi aiuti a ripristinare un dialogo. Tuo marito potrebbe dal canto suo intraprendere anche un percorso individuale di psicoterapia per provare a ritrovare una serenità perduta.