DOMANDA
Salve Dottoressa, se possibile,vorrei un suo parere sui protocolli di cura che stanno effettuando su mia madre,71 anni, e se c’è un rimedio per poter drenare il liquido pleurico all’infuori della toracentesi e del talcaggio. La ringrazio anticipatamente.
Dati e cicli:
Giugno 2011, dopo toracoscopia,diagnosi: Mesotelioma Pleurico DX con versamento di liquido pleurico(tutt’ora).
Trattamento chemioterapico da giugno 2011 ad agosto 2012 con ALIMTA+CARBOPLATINO, il 6°ciclo a dose ridotta del 25% ogni 3 settimane.
Da settembre, dopo riscontro medico di tossicità derivante da terapia chemioterapica, cambio terapia con DOCETAXEL (con somministrazione settimanale ed una di riposo ogni 3).
Durante la prima terapia, il versamento pleurico si era ridotto, tanto che la frequenza della toracentesi si era ridotta ogni 15/20gg., invece con la terapia del 2012 il versamento è variato nuovamente, e la toracentesi viene effettuata ogni settimana.
Il soggetto è affetto da Artrite Reumatoide da circa 20 anni, Osteoporosi in stato avanzato, Dorso curvo dolente con vari crolli vertebrali(l’aggravamento è scaturito dallo stacco dei farmaci per l’osteoporosi per poter iniziare la chemio).
RISPOSTA
Gent.mo Lettore
Purtroppo il mesotelioma è ancora oggi una malattia con poche chance di cura. Per drenare il versamento pleurico sono efficaci le toracentesi (che però hanno un effetto limitato nel tempo), il talcaggio (che ha un’effetto duraturo) e la chemioterapia, quest’ultima curando la malattia di base previene la formazione del versamento. Il trattamento impostato per la mamma è stato corretto, se in questo momento però il versamento continua a riformarsi rapidamente può essere un segno di inefficacia del Docetaxel. Ne parli con i Medici che seguono la mamma, loro ne conoscono le condizioni generali, sapranno come interpretare al meglio la ricomparsa frequente del versamento e cosa è meglio fare per trattarlo (se talcaggio o cambio della chemioterapia o entrambi, sempre che le condizioni della mamma lo consentano).
I miei migliori auguri
Dr.ssa Gabriella Farina