DOMANDA
Ho una figlia non naturale di 22 anni e niente è stato semplice dall’inserimento alle elementari, alle medie alle superiori, comunque combattendo siamo andati avanti, ora è al 2 anno di una facolta universitaria che frequenta con voglia e interesse ma il problema è il suo rapporto con i suoi coetanei. Non è mai riuscita a portare avanti un’amicizia diventano amiche sue subito ma durano pochi mesi e poi spariscono, non ha mai avuto relazioni sentimentali fino a 18 anni, quando conosciuto un suo coetaneo ha impostato una relazione dove il ragazzo era il suo succube fino a quando dopo due anni e conusciuta un’altra ragazza se ne è andato. Lei ha visto solo il male ricevuto e non quello fatto. Ora il punto dolente, frequenta un altro coetaneo che dopo 3 settimane di conoscenza la lasciava in modo anche duro la sera per riprenderla la mattina dopo da allora e quindi da qualche anno la cosa si ripete regolarmente quasi ogni settimana con sistemi più o meno violenti (sempre verbali per ora).Regolari tragedie pianti parolacce insofferenza fin tanto che il tipo dopo periodi più o meno lunghi da poche ore a 1/2 giorni dopo uno sfogo verbale dove dice di non volerla più vedere, fa seguire l’immediata telefonata contriaria e lei corre come se niente fosse. Tutto questo a me sembra ossessione. Nel corso degli anni ha seguito percorsi psicologici e uno psichiatrico al quale ha rinunciato spontaneamente. Abitiamo in provincia cosa posso fare?
RISPOSTA
Cara Gabriela, sua figlia ha degli evidenti problemi di relazione che si riflettono nel suo modo di comunicare e di parlare. Le farebbe sicuramente bene capire i motivi profondi di questo problema che probabilmente la rende aggressiva, indisponente e irritante. Può darsi che sia collegato in parte all’adozione, ma certo non avendo elementi a disposizione non avanzare ipotesi. L’ideale è che si faccia seguire da uno psicologo.
aof