DOMANDA
caro dottore mia moglie ha protesi mammarie da 8 anni, 3 anni fa le ha sostituite perchè ha allattato, da circa 3 sett il seno sinistro si è gonfiato visibilmente senza febbre ma con dolori; 2 sett fa circa, il seno destro si è gonfiato più del sinistro con forti dolori e febbre alta (anche 40 gradi). Dopo vari rimbalzi ospedalieri, siamo riusciti a eseguire l’ecografia. Il chirurgo previa visita manuale, disse che era necessaria l’ecografia per poter estrarre ed analizzare il liquido di gonfiura. Il primario con ecografia in mano, senza estrazione liquido ed esame dello stesso, dice che bisogna togliere le protesi.
L’esito ecografico dice: A sn, perifericamente alla protesi, in particolare in corrispondenza del prolungamento ascellare e dei quadranti interni, si osserva una raccolta liquida che contorna compl la protesi stessa e raggiunge un limite max di 2 cm.
Grazie x qualsiasi cosa lei possa dirci.
RISPOSTA
Probabilmente si tratta di una raccolta di siero, evenienza molto rara a distanza di tempo dall’intervento ma comunque descritta in letteratura. L’unica cosa strana è che i sieromi normalmente non danno febre m solo gonfiore.
In questi casi la sola eliminazione del liquido intorno alle protesi non è sufficiente giacchè nella maggior parte dei casi torna a formarsi.
Le possibilità sono di togliere e protesi senza reimpiantarle se non a distanza di tempo (mesi). La seconda possibilità è togliere le protesi, togliere completamente la capsiula che le circonda e reinserire protesi nuove.
In ogni caso la mia è una pura ipotesi e quindi la cosa migliore è seguire le indicazioni del primario del reparto di chirurgia plastica che vi ha visto. Lui sicuramente ha una panoramica più completa della situazione e sicuramente la competenza per darvi il migliore dei consigli.
Forse potrebbe valere la pena di fare una risonanza magnetica nucleare
Cordiali saluti
Dott. Cesare Azzolin
Specialista in Chirurgia Plastica