mialgia post gravidica

    DOMANDA

    Buona sera professore sono una donna di 37 anni e le chiedo gentilmente un consiglio. Sono diventata mamma per la seconda volta a metà ottobre con taglio cesareo.La prima gravidanza risale al 2004. Sono affetta da glaucoma congenito malformativo scoperto in occasione della prima gravidanza. Dopo una settimana circa dal taglio cesareo ho avuto in occasione di una cefalea importante delle mialgie diffuse con sensazione di febbricola, anche se in realtà non c’era nussun rialzo termico. Tutto questo è durato due settimane finchè non hanno scoperto la presenza di un residuo placentare e quindi ho fatto una revisione della cavità uterina,ripetuta dopo una settimana per un piometra. Dopo trattamento antibiotico la sintomatologia è regredita ma è sopraggiunta una sintomatologia dolorosa solo alle articolazioni soprattutto gambe e polsi. Il medico curante mi ha fatto eseguire test reumatologici che sono negativi. Le volevo però dire che nella mia famiglia (nonna paterna e papà) c’e familiarità per artrite reumatoide. Secondo lei è utile un approfondimento diagnostico in tempi brevi o posso aspettare di finire di allattare il mio bimbo? Sò che l’U.O. di reumatologia di Reggio Emilia è molto valida cosi come il Sant’Orsola..può gentilmente indirizzarmi verso um medico che si occupi in modo più appropriato di tale sintomalogia? distinti saluti e grazie anticipatamente

    Rita provincia di Bologna

    RISPOSTA

    Gentile Signora
    I dati clinici da lei forniti non sono sufficienti per una diagnosi certa. Sembra di capire che lei lamenta solo dolori articolari (anche muscolari?), non vi sarebbero segni di vera artrite (tumefazione, calore e rossore articolare, dolore notturno ?) e i testi reumatologici sarebbero negativi (ha fatto VES e PCR, oltre al reuma-test ed anti-CCP ?).
    La familiarità per artrite reumatoide è importante, può suggerire solo una predisposizione alle malattie reumatiche in generale.
    Conviene in ogni caso seguire l’andamento dei sintomi clinici in collaborazione con il suo medico di famiglia e se necessario, causa loro persistenza/aggravamento, sottoporsi ad una valutazione specialistica reumatologica.
    Cordialmente,
    Prof. Clodoveo Ferri