DOMANDA
Gent.mo Dott.
Ho 68 anni,
Il 28 aprile 2009 il referto mammografico dice:”nei piani superficiali del quadrante supero esterno di un seno, focolaio di tenui calcificazioni in area di circa 9 mm, riconoscibili nell’indagine meno recente (2003), rispetto alla quale, stante la risoluzione digitale sono più evidenti”
Al successivo controllo dopo 6 mesi, vengono confermate:
“sostanzialmente immodificate le numerose piccole calcificazioni raggruppate in un’area di poco inferiore al cm”.
Eseguo il controllo a distanza di un anno e quattro mesi e il referto dice:
“nel quadrante supero esterno, nei piani superficiali, focolaio di tenui calcificazioni, in area di circa 1 cm. Sono un po’più evidenti rispetto alle indagini precedenti,con comparsa di delicate calcificazioni a morfologia duttale”e dà indicazione per il Mammotone.
Vorrei chiedere:
1)Ritiene che questa indagine sia indispensabile nel mio caso?
2)Se l’esito sarà negativo, potrò avere inconvenienti futuri? Sarà necessario ripeterlo?
RISPOSTA
Cara Lettrice, le microcalcificazioni di per sè non rappresentano un rischio e i controlli che le sono stati consigliati lo dimostrano. Il mammotone è un mezzo di maggior sicurezza ma occorrebbe conoscere direttamente e approfonditamente il caso per una decisione. Conoscenza che hanno i suoi medici curanti. Tuttavia se desidera un secondo parere si rivolga a un centro specialistico. E per una miglior informazione sui centri oncologici in Italia e all’estero, le consiglio di consultare il sito www.corriere.it e cliccare alla voce sportello cancro. Vi trova l’elenco dei migliori ospedali del tumore, realizzato per il Corriere della Sera, da un’equipe di specialisti oncologi da me coordinata e diretta e contiene, diviso per regioni, i centri di riferimento per la cura del tumore, le specialità in cui eccellono, lo staff di medici e ricercatori che lo guidano, lo stato della ricerca scientifica e delle nuove sperimentazioni che stanno effettuando. Lì trova le risposte al suo problema, conveniente anche per la possibile vicinanza alla sua città e alla sua casa.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi