microcalcificazioni – parere

    DOMANDA

    Gent.mo Professore,
    ho 46 anni e ho eseguito – ammetto, tardivamente – la mia prima mammografia (ed ecografia) pochi giorni fa con il seguente esito “parenchima mammario a struttura notevolmente disomogenea fibro-ghiandolare, senza lesioni focali in atto. Diffuse microcalcificazioni sparse su tutto il parenchima, specie a dx, ove si osserva in retroareolare piccolo cluster di tre microcalcificazioni. Cute e capezzoli integri. L’ecografia non mostra lesioni di significato patologico. Presenza di microcisti d’ambo i lati”. Mi è stata consigliata la ripetizione della mammografia fra tre mesi, per poter studiare l’evoluzione delle microcalcificazioni. Il mio timore è che, qualora le microcalcificazioni fossero maligne, l’attesa dei prossimi tre mesi possa peggiorare la situazione. Cosa ne pensa ? E’ il caso di effettuare il successivo controllo in tempi più ravvicinati ? Mammografie ravvicinate nel tempo possono nuocere ? Fra l’altro, pochi giorni prima dell’esame ho avuto un dolore piuttosto forte che a partire dal capezzolo ha poi interessato tutta la mammella, con una sensazione generale di “indurimento” e indolenzimento della zona, che poi si è risolto nel giro di una settimana, con un antinfiammatorio (sostanzialmente intorno alla metà del ciclo). Questo episodio potrebbe produrre ulteriori microcalcificazioni che possano sovrapporsi a quelle già presenti influenzando in qualche modo una eventuale diagnosi al prossimo controllo (es. falso positivo/negativo)? Grazie

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, non sia ansiosa, innanzitutto perchè le microcalcificazioni non sono maligne e quasi tutte le donne hanno queste formazioni benigne. Inoltre lei ha già fatto mammo ed ecografia che rarissimamente danno dei falsi positivi. Sia serena, ripeta come le è stato indicato l’esame fra qualche mese e non tema che le microcalcificazioni aumentino nè diventino maligne.
    Un augurio affettuoso
    Umberto Veronesi