DOMANDA
Gentile dr Veronesi, mia madre un anno fa si è ammalata di microcitoma polmonare dx T3N1.
Ha fatto 4 cicli di chemioterapia ricoverata per tre giorni in ospedale e alla tac successiva era sparito tutto. Ha fatto 35 sedute di radioterapia al torace e 9 preventive al cervello e la tac che ne è seguita è risultata negativa. I controlli successivi hanno sempre dato lo stesso esito: tutto negativo. Ha fatto la tac a settembre ed è emerso che c’è una piccola massa di 6 mm al polmone destro, e una piccola massa sfumata al fegato di 11 mm. Dopo questo esito ha fatto la pet dove è venuto fuori solo quello al polmone, al fegato non risultava più nulla, anche dall’ecografia addominale. La pet ha un SUV m 1.5 – max 2. L’oncologo di Potenza che la segue dice che il SUV essendo molto basso non è molto preoccupante e ha consigliato di aspettare metà dicembre e fare nuovamente la pet per vedere se è cresciuto o meno. Possiamo fidarci dell’oncologo o dobbiamo intervenire subito con la terapia? In tal caso consiglia la chirurgia o bisogna ripetere i cicli di chemio? Aspetto una sua risposta.
Cordialmente, Sonia
RISPOSTA
Cara Lettrice, mi scuso per il ritardo con cui sono costretto a risponderle per motivi di impegni all’estero. Credo che ulteriori esami siano utili per verificare lo stato dellasituazione. Se poi sarà necessario intervenire lo si potrà fare con cognizione di causa più esatta.
Un augurio affettuoso a lei e alla sua cara mamma
Umberto Veronesi